Stagione da record per le crociere a Olbia.
L’anno 2026 segna un nuovo boom per il turismo delle crociere a Olbia. Il porto Isola Bianca si prepara a vivere una stagione di grande fermento, consolidando il proprio ruolo di scalo strategico nel Mediterraneo con una programmazione che mostra una crescita significativa rispetto all’anno precedente, che aveva già segnato un traguardo per il porto gallurese.
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Secondo il calendario ufficiale pubblicato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, il numero complessivo di scali previsti per il 2026 salirà a 85, segnando un incremento netto di 13 unità rispetto ai 72 approdi programmati per il 2025. Questa progressione numerica riflette un interesse sempre maggiore da parte delle grandi compagnie internazionali, che hanno scelto di intensificare la loro presenza nello scalo gallurese estendendo anche l’arco temporale delle visite.
Olbia si destagionalizza.
Il 2026 porta come novità un allungamento della stagione crocieristica, che permetterà alla città di poter vivere anche durante i mesi autunnali e invernali. È proprio il mercato crocieristico che traina la destagionalizzazione della città e della Gallura. Il confronto tra i due anni evidenzia, infatti, come l’attività portuale diventerà più densa soprattutto nei mesi di spalla e durante il cuore della stagione estiva. Se nel 2025 il picco massimo era stato registrato nel mese di maggio con 23 scali, la programmazione del 2026 sceglie una distribuzione che premia la continuità, raggiungendo il suo apice nel mese di settembre con ben 18 arrivi.
Settembre, infatti, sarà nel 2026 non un mese in cui l’estate è finita: ma sarà effettivamente stagione piena, con più crociere rispetto ai mesi estivi. Interessante notare come la stagione del 2026 inizierà ad aprile con 3 navi e si spingerà fino a dicembre inoltrato, mentre il calendario del 2025 vedeva l’ultima attività significativa concludersi quest’anno il 13 dicembre, dopo aver inaugurato l’anno con un unico scalo a marzo. Lo scorso anno, invece, l’ultima nave era arrivata in città il 21 novembre. Questa evoluzione dei flussi testimonia una strategia di destagionalizzazione sempre più concreta, capace di portare migliaia di turisti in città anche al di fuori dei periodi tradizionalmente legati alle vacanze balneari, portando migliaia di vacanzieri anche alle porte dell’inverno.
