Il calo i matrimoni a Olbia.
Continuano a calare i matrimoni non solo a Olbia, ma in tutta la Gallura. Da un’analisi dell’Istat emerge che i galluresi non sognano più una ”famiglia tradizionale” e, quindi, il matrimonio non rientra più nei sogni di tanti, soprattutto i più giovani. I motivi vanno dalle incertezze economiche al cambiamento dei costumi, come avviene in gran parte della penisola.
A Olbia, nel 2023, si sono celebrati 183 matrimoni. Se non si prendono in considerazione i dati che mostrano un significativo calo durante la pandemia, a causa dell’emergenza sanitaria del Covid, il numero più basso si è registrato nel 2011, con sole 179 nozze. In città si preferiscono più i matrimoni civili a quelli religiosi, con 111 cerimonie contro le 72. Ci si sposa meno in chiesa e questo sorpasso sulle nozze di rito religioso è avvenuto nel 2013, quando in città erano state celebrate 136 nozze civili contro le 76 religiose. Soltanto l’anno prima, nel 2012, erano stati celebrati 121 matrimoni in chiesa e 110 in Comune. I matrimoni totali erano in quel periodo 231.
Il calo dei matrimoni nel 2023 è evidente se rapportato ai dati del 2022 quando erano 214 (69 religiosi e 145 civili). Il dato dell’anno seguente mostra un lieve aumento delle nozze di tipo religioso. Forse una riscoperta della fede?
Ad Arzachena il numero dei matrimoni resta stabile, con un lieve calo rispetto al 2022. Nel 2023 sono state celebrate 53 nozze (26 religiose e 27 civili). L’anno precedente i matrimoni totali erano 55. Anche nella cittadina ci si sposa meno in chiesa, anche il calo dei riti religiosi è più contenuto. Questo sorpasso è avvenuto più tardi che a Olbia e più altalenante, con anni che mostrano un numero più alto di matrimoni in chiesa. Tuttavia, dal 2018 c’è stato un sorpasso delle nozze civili rispetto a quelle religiose, con 17 matrimoni contro i 22.
A Tempio Pausania il calo dei matrimoni è ancora più drastico che nelle altre due città, con sole 28 nozze nel 2023. Soltanto l’anno prima erano 33, ma fino dieci anni fa venivano celebrate almeno una cinquantina di matrimoni all’anno. Nel 2008 sono stati 88. Per quanto riguarda il rito scelto, anche nella città di pietra prevale quello civile, anche se ci sono anni in cui le nozze religiose superano quelle in Comune. Nel 2023 si sono celebrati 13 matrimoni in chiesa contro i 15 in Municipio. L’anno precedente i matrimoni religiosi superavano quelli civili (22 contro 10). Il vero sorpasso è avvenuto nel 2020, con 2 matrimoni religiosi contro 11 civili, ma questo motivo potrebbe essere legato alla pandemia.
