DELITTO DI BAJA SARDINIA – Giovane marocchina morta dopo le botte: ci sono 2 arresti

Gli arresti compiuti dai carabinieri di Olbia.

Sono due connazionali di orgine marocchina. Si chiamano Jalal Hassissou, 40 anni residente ad Arzachena, e Soufyane El Khedar, 36 anni, residente a Thiesi, ma che vive ad Abbiadori. Sono loro, secondo i carabinieri di Olbia, gli autori di quella mattanza ai limiti dell’irreale, nella quale ha perso la vita Zeneb Badir, 34 anni, marocchina, anche lei di Arzachena.

I due si trovano da ieri già in carcere a Nuchis e stamattina saranno ascoltati dal Giudice per le indagini preliminari, per la convalida. Ma secondo gli investigatori, intervenuti per dare un senso a quei drammatici segni sul corpo che la giovane marocchina aveva, tanto da portarla alla morte, dopo un giorno di coma, ci sarebbero pochi dubbi.

I miliari del Norm di Olbia, coordinati dal colonnello Alberto Cicognani, insieme agli uomini del Ris, hanno lavorato un giorno intero per ricostruire l’accaduto. Ad iniziare dai rilievi compiuti nella casa nelle campagne di Baia Sardinia, dove si trovavano i due uomini con la donna domenica scorsa e dove è avvenuta la mattanza. Quello che è emerso dai riscontri scientifici è una violenza incredibile, consumata nel silenzio e nella complicità. Uno dei due arrestati avrebbe già confessato il delitto. Adesso si attendono gli ulteriori passaggi dell’autorità giudiziaria.

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