Il diesel vola sopra i 2 euro a Olbia: “Far benzina è un lusso”

Il diesel vola sopra i 2 euro a Olbia

Cresce il prezzo del diesel a Olbia.

Il diesel supera la soglia dei 2 euro, e in città torna a crescere la preoccupazione per il costo dei carburanti. Nel giro di 24 ore il prezzo del gasolio ha registrato nuovi aumenti, arrivando dallo sfiorare al superare la soglia psicologica che per molti automobilisti rappresenta un vero punto di allarme.

In un distributore Esso della città, nella serata di ieri il prezzo del diesel ha raggiunto 2,029 euro al litro (poche ore prima costava 1,939 euro al litro), mentre la benzina verde è rimasta a 1,759 euro. Una soglia, sopra i due euro, che negli ultimi mesi non era stata superata. Alla pompa gli automobilisti osservano il display mentre il contatore scorre veloce. “Adesso fare benzina diventa un lusso!“, commenta un cliente, e in effetti con questi prezzi un pieno di gasolio può superare i cinquanta euro. Ma basta spostarsi di pochi chilometri per trovare una situazione molto diversa.

Al distributore Q8 di Poltu Quadu il diesel si ferma a 1,999 euro al litro, appena sotto la soglia dei due euro, con la benzina verde a 1,739 euro. In un altro impianto Q8 della città, sito nella zona industriale, il gasolio scende a 1,885 euro al litro e la benzina verde a 1,695 euro. Un divario che nello stesso giorno e nella stessa città supera i 14 centesimi al litro.

Nel frattempo anche il distributore Conad, per lungo tempo considerato il più economico di Olbia e costantemente preso d’assalto dagli automobilisti, registra prezzi più alti rispetto al nuovo minimo cittadino: 1,949 euro per il diesel, mentre la benzina continua ad avere il prezzo più basso, a 1,689 euro. Una fotografia che evidenzia come il prezzo dei carburanti possa cambiare sensibilmente anche nel raggio di pochi chilometri.

Dietro gli aumenti degli ultimi giorni ci sono anche le tensioni internazionali che stanno agitando i mercati energetici. In particolare l’attenzione è rivolta allo Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita una parte significativa del petrolio mondiale. Quando crescono le tensioni in quest’area, i mercati reagiscono immediatamente e il prezzo dei carburanti tende ad aumentare anche prima che il petrolio più caro arrivi fisicamente alle raffinerie. È il cosiddetto effetto anticipazione dei mercati, che spesso si riflette rapidamente sui prezzi alla pompa. Eppure la forte differenza tra distributori della stessa città dimostra che il prezzo finale potrebbe non dipendere solo dal mercato internazionale.

Le compagnie petrolifere indicano quotidianamente un prezzo di riferimento per benzina e diesel, ma i gestori degli impianti possono adottare strategie commerciali diverse, influenzate dalla posizione del distributore, dal traffico della zona e dalla concorrenza. Il risultato è quello che oggi si osserva a Olbia: prezzi sensibilmente diversi nel raggio di pochi chilometri. Ed è proprio questa distanza tra i listini a far nascere tra gli automobilisti un dubbio sempre più diffuso.

Una domanda che molti automobilisti iniziano a porsi guardando il display della pompa è: “Se il mercato internazionale spinge i prezzi verso l’alto, come si spiega che nello stesso momento alcuni distributori riescano a restare molto più bassi di altri?“. E ancora: “È solo il mercato globale a determinare questi aumenti o qualcuno sta correndo più veloce degli altri?“.

Saranno i lettori a darci una risposta, osservando i distributori giorno dopo giorno e raccontandoci la loro esperienza.

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