Le polemiche sulla direttrice del Pronto Soccorso di Olbia.
La Direzione Generale della Asl Gallura ha respinto la richiesta di revoca delle dimissioni presentata dalla dottoressa Rosy Beretta, direttrice del Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Una decisione che suscita la dura reazione del deputato e consigliere comunale Dario Giagoni, che contesta la scelta dell’azienda sanitaria e ne mette in discussione le conseguenze per la sanità del territorio. “Voltare le spalle a una grande professionista come la dottoressa Rosy Beretta è una decisione incomprensibile e una vera e propria follia gestionale, soprattutto in un momento così critico per la sanità gallurese e sarda”. È quanto dichiara Giagoni commentando il diniego della Direzione Generale alla richiesta avanzata dalla direttrice del Pronto Soccorso.
L’impegno della dottoressa.
Nel suo intervento, il deputato sottolinea il ruolo svolto dalla professionista nel corso degli anni e il suo impegno quotidiano all’interno dell’ospedale di Olbia: “Parliamo di un medico con la M maiuscola che non solo nei mesi scorsi, ma in tutti questi anni non ha mai guardato al calendario o all’orologio, non ha conosciuto feste né domeniche, arrivando a dedicare anche il proprio tempo libero per stare al fianco di chi giungeva soffrendo in ospedale. La sua disponibilità a restare e a continuare a guidare un reparto strategico era un segnale di enorme responsabilità, oltre che una risorsa preziosa per la ricerca di nuovi medici e la copertura dei turni”.
Secondo Giagoni, la scelta arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema sanitario, segnata dalla difficoltà nel reperire personale medico e dai tempi di attesa che, sostiene, continuano a pesare sui cittadini: “In una terra dove la carenza di camici bianchi è ormai un’emergenza nazionale e dove i cittadini sono costretti ad attendere tempi d’attesa lunghissimi per potersi curare, la Asl risponde con la freddezza della burocrazia, trincerandosi dietro decisioni già programmate. È un atteggiamento irresponsabile che rischia di produrre l’ennesimo danno e la solita beffa: non solo si priva il Pronto Soccorso di Olbia di un punto di riferimento fondamentale, ma si spinge un’eccellenza professionale a valutare di abbandonare definitivamente la nostra Isola”.
Le difficoltà della sanità sassarese.
La vicenda, dunque, si inserisce nel più ampio dibattito sulle difficoltà che interessano la sanità gallurese e sulla necessità di garantire la piena operatività dei servizi di emergenza. “La sanità pubblica e la tutela della salute non si amministrano con la rigidità delle carte, ma valorizzando e tenendosi stretti i professionisti che ogni giorno garantiscono la continuità dei servizi in prima linea. Chiediamo che la Direzione della Asl riveda questa decisione e metta al primo posto il bene dei pazienti e del territorio”, conclude Giagoni.
