Droga e documenti falsi venduti via Telegram, oscurati 6 canali

L’operazione della Guardia di finanza.

La Guardia di Finanza, a seguito di un attento monitoraggio e attività di analisi svolte nel mondo del Dark Web e delle piattaforme di messaggistica online, ha individuato, su Telegram, un canale dedicato alla vendita di sostanze stupefacenti e documenti falsi. I finanzieri hanno isolato un network, denominato “Teledark”, costituto da vari gruppi e canali Telegram che contavano circa 20.000 utenti iscritti e quindi potenziali acquirenti.

Più in dettaglio, è stato appurato che il canale @Teledark_net consentiva la navigazione verso dei gruppi con foto, video, listino prezzi ed aggiornamenti relativi alla merce disponibile. Venivano vendute sostanze stupefacenti o psicotrope come cocaina, eroina, hashish, marijuana, ketamina, MDMA, ecstasy, LSD e funghi allucinogeni oltre a documenti di identità e patenti di guida false.

Tenuto conto della possibilità che i canali Telegram individuati potessero continuare a svolgere i traffici illeciti sono state avviate le procedure tendenti alla chiusura delle risorse informatiche coinvolte. I canali illegali sono stati dunque posti sotto sequestro mediante oscuramento e resi pertanto inoperativi.

Il mondo delle piattaforme di messaggistica istantanea e del Dark Web, anche grazie all’utilizzo di “nickname” e tecnologie che mascherano la reale identità degli utenti, può celare anche comunicazioni o scambi di natura illecita. Considerando la peculiarità della merce posta in vendita, tale semplicità di utilizzo rende estremamente pericolosa la risorsa in questione, poiché si rivolge ad una vastissima platea di acquirenti e venditori, essendo accessibile da soggetti di qualsiasi età provenienti da tutto il mondo.

Peraltro, gli investigatori delle Fiamme gialle hanno potuto appurare come durante la crisi pandemica, che ha imposto limitazioni agli spostamenti delle persone, si sia registrato un notevole aumento dell’acquisto on-line di sostanze stupefacenti, con incrementi superiori anche del 30% rispetto alla situazione precedente.

L’attività svolta conferma l’impegno della Guardia di finanza nella salvaguardia della legalità in rete e nel contrasto al pericoloso commercio di sostanze stupefacenti.

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