Inchiesta sullo spaccio di droga a Olbia, in 4 lasciano il carcere

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L’inchiesta sullo spaccio di droga a Olbia.

La misura cautelare è stata attenuata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tempio Pausania, che ha disposto gli arresti domiciliari per quattro persone coinvolte in un’indagine sul traffico di sostanze stupefacenti, accogliendo le richieste avanzate dalle difese.

Il provvedimento arriva a distanza di poco più di un mese dall’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Olbia, che aveva portato all’arresto degli indagati in seguito a una perquisizione mirata eseguita all’interno di tre abitazioni private. In quel contesto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era emersa l’esistenza di un articolato sistema di distribuzione di droga, con un’offerta ampia che comprendeva anfetamina, cocaina, hashish, marijuana e anche la cosiddetta Amnesia, sostanza ritenuta particolarmente pericolosa per i possibili effetti sul sistema nervoso, soprattutto tra i più giovani.

Dalle attività investigative svolte dalle Fiamme Gialle era emerso che le operazioni di acquisto e vendita sarebbero avvenute attraverso canali digitali ritenuti rapidi e difficilmente tracciabili. In particolare, gli scambi sarebbero stati gestiti tramite piattaforme di messaggistica istantanea molto diffuse tra i ragazzi, come Telegram, oltre che attraverso il dark web, ambiente non accessibile tramite i comuni motori di ricerca e spesso utilizzato per attività illecite. Alla luce degli sviluppi processuali, il giudice ha ritenuto di modificare la misura restrittiva inizialmente applicata, disponendo per tutti gli indagati il regime dei domiciliari.

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