A Olbia il ricordo di Emanuela Loi, agente della scorta di Borsellino
Un intenso momento di memoria e riflessione si è tenuto a Olbia durante il convegno dedicato a Emanuela Loi. Agente della Polizia di Stato uccisa nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, mentre faceva parte della scorta del giudice Paolo Borsellino.
L’evento era organizzato dalla sezione locale di Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari). C’erano il questore di Sassari Filiberto Mastrapasqua, il vicequestore, il sindaco Settimo Nizzi e altre autorità civili e militari.
Durante la cerimonia è stata consegnata una targa commemorativa a Loredana Flore, sovrintendente capo coordinatore della Polizia di Stato, di stanza a Olbia, in onore di Emanuela Loi. Particolarmente toccante l’intervento della sorella, Claudia Loi, che ha condiviso ricordi personali e familiari, offrendo un ritratto intimo e intenso della giovane agente. Claudia ha raccontato come Emanuela, dopo aver partecipato e vinto un concorso, al quale lei la aveva convinta a partecipare, si fosse avvicinata con entusiasmo alla carriera nelle forze dell’ordine. Fino ad entrare a far parte del servizio di scorta, anche se quel giorno si trovava lì in sostituzione di una collega.
Emanuela Loi fu la prima poliziotta italiana uccisa in servizio. Il suo sacrificio è diventato simbolo di dedizione, coraggio e senso dello Stato. L’iniziativa ha ribadito l’importanza di mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita servendo la giustizia e ha sottolineato l’impegno delle istituzioni e della società civile nella promozione della cultura della legalità.
