Il dramma dei nuovi contagiati a Olbia: ore al telefono per il tampone e più nessun sostegno psicologico

L’emergenza coronavirus a Olbia.

Sono tantissime le persone che continuano a segnalarci l’attesa per ore al numero telefonico fornito dalla Asl di Olbia, senza riuscire a ottenere risposta ed avere l’esito del tampone Covid-19. Nessun contatto con la Asl, “irraggiungibile al telefono”, né informazioni su dove, quando e come fare il tampone per tornare al lavoro o addirittura dalla propria famiglia. Questa è la storia di tantissimi pazienti di Olbia che stanno vivendo l’incubo del Covid-19.

La casella mail “referticovid19.olbia@atssardegna.it” risponde a singhiozzo. E dall’altra parte sono centinaia le persone che attendono una risposta. Una falla, anzi una vera breccia nel sistema, che avrebbe potuto essere evitata con maggiore personale e prima ancora con una casella di posta ampliata o con più caselle di posta.

In aggiunta a questa problematica, un altro servizio mancante è il supporto psicologico telefonico attraverso il numero verde 800 630 622, che era rivolto a tutti i residenti. Un servizio nato in piena emergenza Covid a marzo 2020, nell’ambito di tale attività di ascolto e sostegno psicologico. Gli psicologi si occupavano di attivarsi in rete con i Centri di Salute Mentale e con i Consultori familiari di tutta la Regione. Ad oggi al numero verde non risponde nessuno e squilla a vuoto. Ma dietro a quelli squilli ci sono tante persone: mamme, uomini, ragazzi che chiedono come a marzo un supporto per sentirsi meno soli in questa fase così drammatica che ci vede tutti coinvolti.

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