Si teme una nuova ondata di manifestazioni sabato, mentre il governo di Roma invia 500 militari a Milano.
I governi di Francia e Italia hanno deciso di schierare l’esercito a sostegno delle forze dell’ordine, dopo le violenze, i disordini e i saccheggi che hanno accompagnato le proteste degli ultimi giorni in diverse città dei due Paesi. Per sabato è attesa una nuova giornata di mobilitazione.
In Francia, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha annunciato l’impiego di alcuni militari dell’operazione Sentinelle per alleggerire il carico di lavoro di polizia e gendarmeria nel mantenimento dell’ordine pubblico.
In Italia, il governo ha disposto l’invio di 500 soldati a Milano, a fianco delle forze di polizia, fino alla fine del 2026.
Proteste sono state segnalate anche in Albania, Belgio, Spagna e Portogallo. Non si esclude che altri Paesi europei ricorrano a misure simili.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la Francia viene «invasa, saccheggiata e data alle fiamme» da migranti, jihadisti e comunisti.
Le accuse de Il Tempo
Il quotidiano conservatore Il Tempo sostiene che dietro le proteste vi sia un’alleanza tra la sinistra e i Fratelli musulmani. Il giornale cita l’associazione Étudiants musulmans de France (EMF), che a metà ottobre aveva lanciato una «giornata di mobilitazione» nazionale per il 17 ottobre.
Secondo Il Tempo, quella giornata sarebbe stata in realtà un pretesto per alimentare le violenze. Il quotidiano ricorda che il ministero dell’Interno francese considera l’EMF un braccio operativo dei Fratelli musulmani. Afferma inoltre che l’associazione ha contribuito a fondare movimenti studenteschi e giovanili successivamente sciolti per via giudiziaria, alcuni dei quali legati all’estrema sinistra.
Il giornale segnala anche l’adesione di giovani musulmani francesi al FEMYSO, il forum europeo delle organizzazioni giovanili e studentesche musulmane. Il FEMYSO è citato nella recente risoluzione del Parlamento europeo che chiede di inserire i Fratelli musulmani nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche, e ha in passato respinto ogni legame con la confraternita.
Il Tempo accusa inoltre La France Insoumise, il partito di Jean-Luc Mélenchon, di aver sostenuto apertamente le proteste. Secondo il quotidiano, alcuni suoi deputati sarebbero scesi in piazza per offrire copertura ai manifestanti violenti. Queste accuse non sono state verificate in modo indipendente.
Il giornale richiama un rapporto del ministero dell’Interno francese del 2025. Secondo quel rapporto, alla rete dei Fratelli musulmani sarebbero collegati 21 scuole private, 280 associazioni e circa 139 luoghi di culto, e l’istruzione sarebbe una priorità strategica della rete. Il Tempo sostiene che la strategia a lungo termine preveda prima l’infiltrazione nella vita politica e sociale e poi, quando utile, il ricorso alla violenza.
Per quanto riguarda l’Italia, il quotidiano afferma che l’alleanza tra islamisti e sinistra è meno forte e organizzata, ma visibile nelle manifestazioni. Cita in particolare Milano, dove gruppi di giovani noti come «maranza», un termine gergale spesso usato in senso dispregiativo, avrebbero provocato disordini in piazza del Duomo e in altre strade, saccheggiando negozi e aggredendo agenti, sullo sfondo delle proteste per il caro vita.
Gli organizzatori delle proteste, l’EMF e La France Insoumise non hanno commentato le accuse nelle fonti citate
