La Costa Smeralda perde un pezzo di storia, addio a Franzo Grande Stevens

Addio a Franzo Grande Stevens.

All’età di 96 anni è scomparso Franzo Grande Stevens, per anni presidente del Consorzio Costa Smeralda e della Ciga. Dal 1987 al 1991 fu lui a guidare il Consorzio, dopo le dimissioni del fondatore, Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan.

Uomo di legge e di relazioni, raffinato interprete delle strategie industriali e societarie del Novecento italiano, Grande Stevens non fu solo l’“avvocato dell’Avvocato”, come veniva chiamato per il suo storico legame con Gianni Agnelli e con il gruppo Fiat. Fu anche l’“avvocato del Principe”. Uno dei suoi più stretti collaboratori. Uno degli artefici silenziosi della visione dell’Aga Khan per la Costa Smeralda e per l’Italia.

Presidente della Ciga – la Compagnia Italiana Grandi Alberghi – negli anni in cui era di proprietà del Principe Karim Aga Khan, fu il regista delle operazioni societarie più significative. Favorì l’ingresso della Fiat nell’Alisarda e, in parallelo, la partecipazione dell’Aga Khan nella cassaforte della famiglia Agnelli, la Ifint. Era la fine degli anni Ottanta: il decennio delle grandi avventure tra mare e industria, da Azzurra al Destriero.

Grande Stevens portò nella Costa Smeralda la sua autorevolezza e la sua cultura giuridica. Seppe guidare il Consorzio con competenza, serietà, riservatezza. Incoraggiò il dialogo con i territori, parlò spesso con i sindaci di Arzachena e Olbia, mantenne relazioni costruttive e rispettose con la comunità locale. Anche in questo, lasciò il segno.

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