Furti di sabbia, conchiglie e perfino una tartaruga: i sequestri della finanza

I sequestri della Guardia di finanza.

Continua l’attività di controllo operata dal personale della Guardia di finanza all’interno degli spazi doganali sia del porto di Cagliari che dell’aeroporto “Mameli” sui passeggeri in transito.

Tra i compiti demandati alla Fiamme Gialle in servizio presso i varchi doganali c’è anche il monitoraggio sull’eventuale trasporto non autorizzato di elementi propri dell’ambiente naturale, per i quali esiste un preciso sistema di tutela.I finanzieri controllano i diversi bagagli trasportati al seguito dai passeggeri oppure all’interno degli autoveicoli, in particolare quelli che lasciano l’isola, territorio, da tempo, oggetto di sottrazione di beni naturalistici quali sabbia, pietre e conchiglie, ma anche in alcuni casi di piccoli animali.

E proprio durante uno di questi controlli, al porto del capoluogo, l’attenzione dei Finanzieri è stata attirata da una piccola scatola di cartone posta su un sedile dell’autovettura che presentava dei fori sul coperchio: al suo interno era custodita una tartaruga, un esemplare protetto di Testudo Marginata, più comunemente conosciuta come Tartaruga sarda. Riguardo al cui possesso, il proprietario dell’autoveicolo, sprovvisto di alcuna licenza o certificato, ha detto di averla trovata sul ciglio della strada durante una passeggiata.

Per l’uomo, un 45enne calabrese, è scattata la segnalazione alla locale autorità giudiziaria per violazione delle disposizioni in materia di commercio e detenzione di esemplari di fauna e flora minacciati di estinzione; l’animale è stato invece affidato alle cure di una clinica veterinaria del capoluogo.

All’aeroporto, inoltre, in diversi distinti controlli sono state intercettate complessivamente 253 conchiglie, 12 ciottoli di mare e 700 grammi di sabbia, materiale illecitamente prelevato da quattro turisti: 92 conchiglie della spiaggia del Poetto da parte di una polacca, 64 conchiglie dalla spiaggia di San Giovanni in Muravera ad opera di un 60enne lombardo, 97 conchiglie e 12 ciottoli di Mari Pintau da parte di un polacco di 39 anni e 700 grammi di sabbia della spiaggia di Cabras riposti all’interno di una bottiglia di vetro da parte di una francese. I quattro turisti, in procinto di imbarcarsi per fare rientro a casa, sono stati destinatari di una sanzione amministrativa pari, nel massimo a 3.000 per ciascuno.

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