Il campo di motocross di Olbia saccheggiato dai ladri: furto da migliaia di euro

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I ladri sono entrati nel campo di Padrongianus.

Nei giorni scorsi il campo di motocross di Padrongianus, Olbia, è stato saccheggiato da ignoti. I ladri hanno creato un’apertura nel filo spinato ed hanno danneggiato l’impianto di irrigazione del campo, portando via tre cannoni ed una elettrovalvola. Si tratta di beni molto costosi, che permettevano ai motocrossisti di allenarsi meglio e in maggiore sicurezza, frutto del sacrificio economico del titolare del campo.

Si tratta, infatti, di un campo di allenamento privato allestito circa due anni fa, dopo che per una ventina d’anni nel territorio di Olbia era assente una struttura di questo tipo, dell’ex motocrossista Gianni Piredda, 52 anni, di Olbia, pilota dal 1982 al 1991, per nove volte campione regionale, per 4 anni pilota professionista, che ha partecipato anche a tornei internazionali con ottimi risultati.

“Ho creato questo campo – spiega Piredda – perchè ho tre bambini che praticano questo sport, Andrea, 12 anni, Mattia, 11 anni, e Samuele, 10 anni, tutti e tre Campioni Regionali di Minicross. Il mio obiettivo era quello di mettergli a disposizione un campo di allenamento vicino a casa, sicuro e sempre disponibile. Poco alla volta gli amici mi hanno convinto ad aumentare il percorso e mettere il campo a disposizione di tutti, e così è stato, con mille sacrifici, fatica e ingenti spese sostenute col mio onesto stipendio”.

“Una mattina della settimana scorsa sono andato al campo per far allenare miei figli, ed ho notato che qualcosa non andava nell’impianto di irrigazione. L’acqua non veniva proiettata come in condizioni di normalità, ed ho pensato a un guasto – racconta l’ex motocrossista -. Quando sono andato a controllare che problema ci fosse, ho scoperto l’amara verità, cannoni ed elettrovalvola erano stati rubati“.

È seguita una formale denuncia di furto contro ignoti dai carabinieri, con successivo sopralluogo al campo da parte dei militari.

“Finora non era mai successo. Non mi hanno mai rubato uno spillo dal campo. Eppure, è stato sempre molto frequentato. Sono venuti anche motocrossisti partecipanti ai Campionati del Mondo e agli Europei per allenarsi“, prosegue Piredda. Sono dubbie, infatti, le modalità del furto, perchè viene spontaneo chiedersi come una persona che non conosce il campo potesse immaginare che all’interno fossero presenti quei dispositivi.

Sono rimasto malissimo perchè ho fatto mille sacrifici per permettere a tanti giovani del posto di potersi allenare gratuitamente nel mio impianto senza essere costretti a viaggiare o a spendere. E sono stato ripagato così”, si lamenta.

Piredda tende la mano all’autore del furto e gli offre una soluzione per rimediare senza conseguenze. “Tutti sbagliano, sbagliare è umano, anche una persona onesta può sbagliare, magari perchè si trova in difficoltà, senza pensare di creare un pesantissimo danno. Se l’autore del fatto è una persona onesta, può restituirmi tutto, e io ritirerò la denuncia. Potrebbe lasciare tutto all’ingresso del campo, o farcelo recapitare da suoi conoscenti, restando in ogni caso nell’anonimato. A me interessa solo recuperare il materiale, che è stato acquistato a pese mie e con grandissimi sforzi economici, per far divertire e allenare gratuitamente tante persone“, conclude.

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