Le indagini sulla morte di Gaia Costa.
Una nuova tappa nell’indagine sulla tragica morte di Gaia Costa porta alla luce dettagli importanti. In Procura a Tempio è stata depositata la relazione del perito, l’ingegnere Marco Antonio Pes, che ha ricostruito la dinamica dell’incidente, confermando come la conducente del Suv, Sphor Vivian Alexandra, nei momenti immediatamente precedenti l’investimento, abbia accelerato con decisione. Secondo quanto riferito dall’avvocato difensore della famiglia Costa, Gaia stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stata colpita, e i consulenti della famiglia, l’ingegnere Gian Luca Langiu e il dottor Gian Luca Lombardi, hanno collaborato con i periti della Procura giungendo alle stesse conclusioni.
- LEGGI ANCHE: Morte Gaia Costa a Porto Cervo, le indagini sul suv.
La consulenza comprende fotogrammi estratti da un video di sorveglianza che mostrano Sphor con una sola mano sul volante, voltata verso destra, mentre il Suv riprende velocità e travolge Gaia Costa. Parallelamente, il perito informatico Giancarlo Rosa aveva accertato che al momento dell’impatto la donna non stava utilizzando il cellulare, sequestrato dai carabinieri di Porto Cervo.
Alla luce delle risultanze tecniche, il procuratore capo Gregorio Capasso e la sostituta Milena Aucone valuteranno eventuali approfondimenti, in particolare per chiarire perché i sistemi di bloccaggio anti-collisione della Bmw elettrica non abbiano funzionato, elemento centrale per comprendere le responsabilità e le dinamiche dell’incidente.




