Inaugurato l’anno giudiziario, ma rimangono i problemi in Gallura

Le dichiarazioni del sindacato.

Alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario Confintesa Funzione Pubblica dichiara il malcontento del personale.

“Ci saremmo aspettati qualcosa di più e di diverso da coloro che si sono definiti appartenere al Governo del cambiamento – dichiara il sindacato – in realtà è cambiato molto poco, quello che è rimasto inalterato è la scarsa, scarsissima, attenzione al personale in servizio nonostante si sia parlato per anni di riqualificazione del personale interno, di formazione, di progressioni economiche, di benessere del dipendente, di miglioramenti organizzativi e professionali, di edilizia giudiziaria e di politica di misurazione e valutazione della performance”.

“Nel Ministero della giustizia non tutti i contratti collettivi sono applicati (basti pensare agli accordi sulla mobilità, alle posizioni organizzative, alla banca delle ore, ai passaggi d’area degli ausiliari, cancellieri, contabili, informatici, traduttori). Gli uffici rischiano la paralisi per lo svuotamento per i tantissimi pensionamenti a cui non fa seguito una reale ed efficace azione di reclutamento di nuovo personale, i concorsi programmati sono insufficienti al momento a frenare l’emorragia e la pressione ormai diventata insostenibile, dell’enorme carico di lavoro che si riversa sull’esiguo personale in servizio la cui età media è intorno ai 55 anni”.

“Un esempio emblematico per la Sardegna è l’Ufficio giudiziario di Tempio Pausania che versa da anni in una gravissima situazione di carenza dì organico sia del personale amministrativo che magistratuale. A nulla sono valsi gli appelli dei presidenti e procuratori che si sono avvicendati a Tempio, gli scioperi degli avvocati, gli articoli di denuncia sui quotidiani, a nulla è valso il sacrificio, il disagio e lo stress a cui sono sottoposti quotidianamente i colleghi giudiziari, i magistrati e gli avvocati a tacere del danno arrecato ai cittadini della Gallura; il Ministero, arroccato nella lontananza delle stanze romane sembra impermeabile a qualunque richiesta, indifferente alla grave responsabilità per una giustizia zoppa e di fatto negata alla Gallura tutta e agli imprenditori che vi operano”, continua Confintesa Fp.


“Questi sono solo alcuni esempi del fallimento del progetto giustizia; il personale è demotivato ed esasperato e pensa che se da un lato col nuovo sistema di valutazione appena introdotto, si rischia il licenziamento in caso di valutazione negativa, sa bene che lo stesso rischio non esiste per l’alta dirigenza che non raggiunge gli obiettivi che portano al miglioramento della macchina giustizia . Il Giudizio finale per il Ministero della Giustizia è non adeguatezza”

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