Le indagini della Procura sull’incidente mortale a Tempio.
Vanno avanti le indagini sulla tragedia avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 ottobre sul ponte di Baldu, dove ha perso la vita il 25enne Omar Masia di Calangianus. Mentre l’attenzione degli inquirenti resta concentrata sulle condizioni della struttura da cui l’auto con a bordo cinque ragazzi è precipitata per diversi metri, la Procura di Tempio ha disposto anche verifiche sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti.
Il pubblico ministero ha incaricato il consulente tecnico, specialista in informatica forense, di analizzare i dispositivi sequestrati all’indomani dell’incidente, tra cui quello del conducente – indagato per omicidio stradale e lesioni colpose – e quelli dei tre passeggeri sopravvissuti. L’obiettivo è estrapolare messaggi, chiamate e dati di navigazione per chiarire eventuali elementi utili alla ricostruzione della dinamica.
Parallelamente, l’ingegnere si occuperà di valutare le condizioni del guardrail del ponte, un vecchio parapetto metallico che avrebbe ceduto all’impatto con la Bmw. Il manufatto, posto sotto sequestro nei giorni scorsi, sarà al centro di accertamenti per stabilirne lo stato di manutenzione e la conformità alle norme di sicurezza. Alle operazioni parteciperanno anche i legali delle parti coinvolte.
