Tentata estorsione mafiosa a Loiri, dopo 17 anni le condanne

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A Loiri Porto San Paolo due uomini condannati per tentata estorsione.

Due uomini sono stati condannati per la tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, contro un imprenditore a Loiri Porto San Paolo. Francesco Carta e Guido Melfi sono stati condannati ieri a quattro anni e sei mesi di reclusione al termine del processo tenutosi davanti al collegio presieduto da Caterina Interlandi.

Nel 2008 i due uomini avrebbero cercato di estorcere un’ingente somma di denaro, circa 200.000 euro, all’impresario edile campano Salvatore Coronella, che all’epoca si trovava a Loiri Porto San Paolo. Il pm al termine della sua requisitoria, aveva chiesto per gli imputati una condanna di cinque anni.

Coronella aveva denunciato ai carabinieri di aver subito minacce che il pm ha rievocato in aula: furono esplosi dei colpi di arma da fuoco contro i mezzi di lavoro presenti nel cantiere, seguiti poco dopo da una telefonata anonima, in cui gli imputati dicevano: “Ti è piaciuto il regalo”. La escalation di violenza si concluse, prima dell’inchiesta della DDA basata anche su intercettazioni telefoniche, con una nuova telefonata anonima che preannunciava un “regalo in cantiere”, ovvero cartucce caricate a pallettoni.

La difesa ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo che l’aggravante mafiosa non esiste e che non era stata fornita alcuna prova di collegamenti con la mafia. Tuttavia, il collegio giudicante ha stabilito il metodo mafioso dell’azione criminosa.

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