Gli indipendentisti sardi insorgono contro i voli da Olbia a Israele

voli aereo

I voli da Olbia a Israele criticato dagli indipendentisti sardi.

Gli indipendentisti di Repùblica hanno avanzato una proposta provocatoria che prevede pacchetti turistici rivolti a cittadini israeliani, con visite a luoghi della Sardegna legati alla produzione e alla sperimentazione di armamenti. L’iniziativa, espressa con toni forti e sarcastici, ha lo scopo di mettere in luce il legame tra il territorio sardo e le attività militari che alimentano conflitti internazionali, con particolare riferimento alla situazione del popolo palestinese.

Secondo il gruppo indipendentista, l’attivazione di collegamenti aerei diretti tra Olbia e qualsiasi destinazione estera presuppone inevitabilmente il coinvolgimento di istituzioni, enti e operatori commerciali che gestiscono o partecipano alle strutture aeroportuali, con implicazioni sia turistiche sia economiche. Nel caso dei nuovi voli con Israele, vi sarebbe la predisposizione di protocolli di sicurezza rafforzati, che prevedono controlli più stringenti su passeggeri e bagagli, coordinati dalla Polizia di Frontiera in collaborazione con le autorità israeliane e con agenti in borghese.

Alla luce della difficile situazione che interessa la popolazione palestinese, Repùblica considera inopportuna la promozione di collegamenti aerei tra la Sardegna e lo Stato di Israele. Secondo il movimento, sostenere rapporti economici e turistici in questo momento sarebbe moralmente problematico, viste le connessioni del territorio sardo con industrie belliche e la presenza di impianti di sperimentazione di armamenti destinati a diversi Stati, Israele incluso.

La Sardegna, ricordano gli indipendentisti, ospita da decenni strutture militari in cui vengono sviluppate e testate armi di vario tipo, un fatto che suscita critiche per le implicazioni etiche e ambientali. La provocazione lanciata da Repùblica, ipotizzando un pacchetto turistico che unisca il mare e le montagne della regione alla visita di siti bellici, mira a stimolare il dibattito sull’indipendenza della Sardegna e sul ruolo che il territorio dovrebbe avere come luogo di pace e incontro tra culture diverse.

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