Porto di Santa Teresa verso il rilancio: sarà completata la banchina e i servizi

Gli investimenti della nuova Autorità portuale.

Tre milioni e duecentomila euro per il rilancio degli scali di Porto Torres e Santa Teresa e due obiettivi fondamentali: impulso alla nautica da diporto nel Nord Ovest e ai traffici commerciali internazionali del settentrione isolano. E’ l’obiettivo del finanziamento regionale “Patto per lo Sviluppo della Regione Sardegna”, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014 – 2020, riservato all’Autorità di Sistema Portuale con la deliberazione della Giunta Regionale del mese di giugno, e reso effettivo con la definitiva costituzione dell’Ente a seguito dell’insediamento, lo scorso venerdì, del Comitato di Gestione. Un importo consistente quello da erogare, che sarà destinato a due interventi infrastrutturali specifici: la realizzazione dello scalo di alaggio e varo delle imbarcazioni (travel lift) a Porto Torres ed il completamento della banchina e dei servizi del porto commerciale di Santa Teresa di Gallura.

Opere fondamentali che verranno finanziate una volta concluse le fasi progettuali ed espletate le gare d’appalto per l’affidamento dei lavori, con il termine perentorio, comunque, del 31 dicembre 2019. In dettaglio, per il primo intervento saranno previsti un milione e 700 mila euro, ai quali si aggiungeranno altri 300 mila euro già a disposizione dell’ex Autorità portuale di Golfo Aranci. Avanzato, in questo caso, l’iter amministrativo, con un progetto preliminare redatto ed i risultati dei sondaggi per il campionamento dei sedimenti marini già sul tavolo dell’Ufficio Tecnico di Porto Torres. Tecnicamente, l’intervento prevede la realizzazione di un ampio bacino per alaggio e varo nel lato di ponente della Banchina di Riva. Opera che si concluderà con il posizionamento del travel lift con capacità di sollevamento di 650 tonnellate, che verrà fornito con fondi dell’AdSP. L’obiettivo, una volta realizzato l’impianto, è quello di dare impulso al settore della nautica da diporto e al polo cantieristico del Nord Ovest.

Altrettanto fondamentale la seconda opera, il cui scopo principale è il potenziamento ed il rilancio del porto che si affaccia alla Corsica. Con il milione e mezzo di euro disponibili, partendo dalle indicazioni di uno studio di fattibilità idraulico – marittimo delle opere già depositato, si punterà all’allungamento di 25 metri della banchina esistente (per un totale di circa 170 metri) e alla realizzazione di un nuovo piazzale destinato al pre – imbarco dei mezzi ampio circa 1500 metri quadri. Intervento, questo, che consentirà il decongestionamento del traffico dello scalo ed il miglioramento della capacità operativa.

“Con questo importante intervento economico, che dal 2014 ha seguito un lungo iter fatto di finanziamenti e definanziamenti – spiega Massimo Deiana, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – siamo finalmente giunti ad una fase risolutiva, frutto di una fattiva e proficua collaborazione con la Regione Sardegna e dell’attenta sensibilità delle strutture degli assessorati competenti. Con grande responsabilità, consapevoli della scadenza inderogabile del 31 dicembre 2019, avviamo, da una parte, una nuova stagione di interventi per il polo nautico del Nord Ovest, mettendo a disposizione degli operatori una struttura moderna ed efficiente. Dall’altra, aspetto non meno importante, posiamo concretamente la prima pietra per il rilancio del porto di Santa Teresa nel sistema trasportistico marittimo del Mediterraneo, con la realizzazione di un banchinamento e piazzali, che possano soddisfare le esigenze del trasporto e degli scambi commerciali con la Corsica e non solo. Uno stimolo, questo, per nuove strategie commerciali del trasporto marittimo e future ricadute economiche sul comparto produttivo isolano”.

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