La minoranza a La Maddalena teme che arrivi il declassamento dell’ospedale
Allarme sanità a La Maddalena: l’opposizione denuncia il rischio di declassamento dell’ospedale Paolo Merlo.
L’ospedale di comunita
Si accende con forza il dibattito politico e sociale intorno al futuro dell’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena. La preoccupazione per una possibile chiusura definitiva dei reparti per acuti, a favore di una trasformazione della struttura in Ospedale di Comunità, ha spinto i rappresentanti della minoranza consiliare a richiedere interventi urgenti e chiarimenti definitivi da parte delle autorità competenti.
Secondo quanto riportato dal consigliere di opposizione Francesco Vittiello, il rischio che il presidio isolano perda la sua funzione originaria appare sempre più concreto. Vittiello sostiene che la ASL stia già procedendo alla formazione del personale presso la sede di Olbia con l’obiettivo di depotenziare i servizi locali. Il timore principale riguarda il passaggio a un modello di gestione prevalentemente infermieristica, destinato a casi non gravi e lungodegenze, che segnerebbe la fine dell’assistenza per le emergenze e la chirurgia.
Parla Francesco Vittiello
“L’obiettivo è far confluire il tutto in un Ospedale di Comunità, che cambierebbe radicalmente la sostanza della cura: diventerebbe un semplice “cronicaio” per lungodegenti», ha dichiarato Vittiello, sottolineando come la sparizione dell’osservazione breve e del reparto MOBI costringerebbe i cittadini a trasferimenti verso Olbia anche per patologie di routine. Questa prospettiva starebbe generando un clima di forte incertezza nella popolazione, con notizie di cittadini, specialmente anziani, che starebbero valutando la possibilità di trasferirsi altrove per garantirsi una maggiore sicurezza sanitaria.
La crisi non sembrerebbe limitata alla sola isola, ma si estenderebbe all’intera area della Gallura, coinvolgendo anche il nosocomio di Tempio Pausania e mettendo sotto pressione persino il punto nascita di Olbia. Di fronte a questo scenario, l’opposizione ha annunciato l’intenzione di chiedere al sindaco la convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto alla cittadinanza. L’istanza prevede la partecipazione obbligatoria dei vertici della ASL gallurese e dei rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di ottenere risposte chiare e impedire quello che viene definito come lo smantellamento programmato della sanità territoriale.
“Pretendiamo la presenza dei vertici galluresi dell’ASL e dei sindacati per ribadire con forza e determinazione una sola cosa: ciò che resta del nostro ospedale non deve chiudere”, conclude il consigliere Vittiello, richiamando l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità in qualità di massima autorità sanitaria locale.
