La triste storia di Alisarda, la compagnia che non c’è più

Un Douglas DC-9 di Alisarda (anni '70)

La tragica storia di Alisarda.

Con la messa in liquidazione della società Alisarda va via un importante pezzo di storia della compagnia aerea fondata dal Principe Aga Khan, che abbiamo pianto recentemente per la sua scomparsa. Un futuro non c’era per la storica compagnia, ma questa recente notizia ha reso tutti più tristi. Della Alisarda, poi Meridiana e poi Air Italy non rimane più niente.

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Non rimane più il vecchio aeroporto a Venafiorita, che fu la prima “casa” della compagnia aerea, che fece volare i primi aerei, i mitici Fokker F27 e i Douglas DC-9, esemplari che hanno fatto la storia dell’aviazione di tutto il mondo. Alisarda era allora una compagnia al passo con i tempi e volava con aerei di ultima generazione, portando in Gallura personaggi celebri da tutto il mondo. Una compagnia che portò il territorio e la città di Olbia nel suo miracolo economico. Lo scalo di Venafiorita, voluto anch’esso dall’Aga Khan, è in stato di abbandono dagli anni ’70, nonostante la possibilità di un recupero e magari proprio là farne un museo dell’aviazione, ospitando alcuni storici aerei di linea operati dalla compagnia fino dalla sua fondazione per dare dignità alla storia perduta della città e destagionalizzare il turismo.

La compagnia Alisarda ebbe il suo boom nella metà degli anni Sessanta, tanto che l’Aga Khan in persona fece un’aeroporto ancora più grande e poco distante da Venafiorita. Nasce alla fine degli anni Sessanta l’aeroporto Costa Smeralda intitolato oggi al Principe. Il più nuovo aeroporto, infatti, aveva una pista più grande e adeguata a ospitare un maggior numero di voli e aerei di linea più grandi, come i celebri MD-80 ed MD-82 della McDonnell Douglas, oggi fusa con la Boeing. Il vecchio scalo, infatti, aveva una pista troppo corta per far volare questi veivoli di generazione più nuova, nati per ospitare un maggior numero di passeggeri.

La curiosità del nuovo aeroporto è che è possibile ancora scorgere qualcosa della vecchia storia del Costa Smeralda: là è visibile la ex torre di controllo (abbandonata) e la vecchia aerostazione (oggi T2), che si trovano a sinistra dell’attuale struttura costruita negli anni 80 e ampliata nei primi anni Duemila (il T1). Come si può notare erano strutture molto più adeguate al traffico di passeggeri e di aerei rispetto all’ex aeroporto a Venafiorita. La compagnia ebbe un periodo ancora più fortunato negli anni Settanta e Ottanta, poi è diventata Meridiana. La società continuò a operare con successo fino al 2018 con una flotta composta da MD-82, Boeing 737, Airbus A320 e Boeing 767. La compagnia aerea diventò Meridiana fly, poi di nuovo solo Meridiana.

Nel 2017 comincia il periodo buio di Meridiana e da qui il destino di tantissimi lavoratori, molti dei quali impiegati nella sede principale di Olbia. Qatar Airways acquisisce il 49% delle azioni e nel 2018 nasce la nuova Air Italy, con ambizioni internazionali. La nuova gestione aveva mantenuto la sede a Olbia e aveva base operativa a Milano Malpensa. Da qui comincia la catastrofe: Air Italy viene liquidata dopo difficoltà finanziarie e disaccordi tra i soci (Aga Khan Foundation e Qatar Airways). I motivi principali erano la concorrenza, crisi del settore, scelte gestionali e poi la pandemia Covid. Olbia ha perso così la sua compagnia storica, lasciando un grande vuoto in Sardegna e nel territorio. Alla chiusura definitiva di Air Italy nel 2020 circa 1.450 lavoratori hanno perso il lavoro. Il disastro economico più grave della storia della città della Sardegna, se non dell’Italia intera.

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