Il lato oscuro di Porto Rotondo, dopo il turismo restano i disagi per trasporti e rifiuti

I disagi dopo il periodo del turismo a Porto Rotondo.

Diversi residenti nella zona di Porto Rotondo segnalano una serie di criticità. Le lamentele, raccolte da chi vive stabilmente nella frazione del Comune di Olbia, riguardano due aspetti principali: la scarsa frequenza delle corse Aspo che collegano Porto Rotondo al centro città e i ritardi nella raccolta dei rifiuti.

Attualmente, secondo quanto riferito, durante l’intera giornata sarebbero attive solo cinque corse tra Porto Rotondo e Olbia. Una quantità ritenuta insufficiente da chi si sposta quotidianamente per lavoro o necessità, soprattutto considerando che la zona, pur essendo periferica, è a tutti gli effetti parte integrante del territorio comunale.

Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, i residenti lamentano una riduzione evidente della frequenza del servizio rispetto ai mesi estivi. “Se da un lato è comprensibile un ridimensionamento legato al calo del numero di abitanti durante la bassa stagione, dall’altro – sottolineano i residenti – non dovrebbe venir meno l’equità del servizio con gli altri cittadini”. Anche se pochi, i residenti stabili meritano un trattamento paritario rispetto a chi vive nelle zone centrali della città.

“Non chiediamo trattamenti speciali ma vorremmo che il servizio mantenga uno standard decoroso e rispettoso di chi ha scelto di vivere qui a Porto Rotondo tutto l’anno”, prosegue Elena abitante di Porto Rotondo.

I disagi evidenziati non sono accompagnati da proteste ufficiali, ma riflettono un malessere latente di una parte della popolazione che si sente, in certi momenti dell’anno, ai margini dell’attenzione amministrativa. L’auspicio dei residenti è che l’amministrazione comunale possa rivedere la distribuzione dei servizi in base non solo al numero degli abitanti, ma anche all’importanza strategica e alla dignità delle frazioni che compongono il tessuto urbano di Olbia.

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