The Look of the Year, la Gallura sfila a Villasimius

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Il 10 ottobre la Finale Nazionale a Villasimius. La stilista gallurese sarà tra le sei designer sarde protagoniste della serata. Luisa Cardinale: “Portare la nostra creatività nel mondo è un’emozione”

La moda sarda torna protagonista sulla scena nazionale e lo fa con una presenza che parla anche gallurese. Sarà Irene Piccinnu, stilista e artista della Gallura, l’unica rappresentante gallurese tra le sei designer sarde chiamate a partecipare alla Finale Nazionale 2026 di The Look of the Year Italia, in programma sabato 10 ottobre alle 21 in piazza Margherita Hack, a Villasimius. L’ingresso alla serata è libero.

Circa 40 finalisti, donne e uomini provenienti da tutta Italia, si contenderanno i titoli di The Look of the Year Italia nelle categorie Donna e Uomo, oltre ai riconoscimenti speciali Style, Beauty, Personality, Hair, Movie e Gold. I vincitori avranno poi accesso alla Finale Mondiale, in programma il 15 novembre a Montecarlo. Ma la serata di Villasimius non sarà soltanto una competizione tra giovani modelli e modelle. Dietro la passerella c’è infatti un progetto che da anni cerca di mettere in relazione il mondo del modeling internazionale con la creatività e la cultura della Sardegna.

Dalla Sardegna al mondo

Nato nel 1983, The Look of the Year è oggi un progetto internazionale dedicato allo scouting, alla formazione e alla valorizzazione di nuovi talenti del modeling. Attraverso le finali nazionali, il percorso porta i vincitori sulla scena mondiale, creando un collegamento tra giovani modelli, agenzie, designer e professionisti del settore. In questo percorso la Sardegna ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più riconoscibile. A lavorare perché la moda e l’identità dell’Isola possano accompagnare le modelle anche oltre i confini nazionali è Luisa Cardinale, referente organizzativa di The Look of the Year Italia, che anche quest’anno ha voluto costruire la finale attraverso la presenza di designer sarde.

Negli anni precedenti il progetto era stato sviluppato seguendo anche il filo della cultura e dell’artigianato isolano, con riferimenti e lavorazioni capaci di raccontare la Sardegna nel mondo: dal filindeu alla filigrana, dai cesti alla lavorazione dei fili di paglia, dal macramè agli scialli, in un percorso che ha cercato di trasformare gli elementi della tradizione in linguaggio contemporaneo.

Quest’anno la scelta assume una forma diversa: saranno proprio le stiliste sarde che negli ultimi anni hanno partecipato alle finali mondiali a vestire le protagoniste della finale italiana. Un passaggio che per Cardinale ha un significato particolare, perché quelle stesse designer che hanno portato la Sardegna sui palcoscenici internazionali saranno ora chiamate a accompagnare le nuove finaliste verso il mondo. Tra le professioniste coinvolte negli anni c’è anche Laura Bianco, affermata gioielliera. A Villasimius saranno protagoniste Irene Piccinnu, Barbara Dalu, Rosalba Piras, Marinella Porru, Bettina Tola, Gianfranca Dettori e Sonia Flauto. E proprio tra queste designer verranno individuate tre professioniste che accompagneranno la rappresentanza italiana alla fase mondiale.

“Quest’anno abbiamo fatto una scelta che mi emoziona particolarmente”, racconta Luisa Cardinale. “Saranno le stiliste sarde che sono state ai mondiali negli anni passati a rappresentare la nostra moda e a vestire le modelle della finale italiana. È una cosa che mi emoziona perché sono le stesse stiliste che hanno sfilato nel mondo negli ultimi cinque anni”.

Irene Piccinnu: “Porto la mia identità e la mia Gallura”

Tra loro ci sarà dunque Irene Piccinnu, che arriva a Villasimius con un percorso già consolidato e con una collezione fortemente legata alla propria terra.

“Partecipare a un evento nazionale così importante è per me il riconoscimento di un percorso professionale e creativo consolidato”, racconta la stilista gallurese. “È l’occasione ideale per portare in passerella la mia identità di stilista e artista. Con la consapevolezza e l’esperienza di chi sa esattamente cosa vuole esprimere”. Per Piccinnu il ritorno alla finale nazionale ha anche un significato particolare, perché questa volta il grande appuntamento si svolge in Sardegna. “Dopo l’esperienza di Montecarlo, affronto questo palco con la consapevolezza di chi mette radici forti nella propria identità, incontrando anche nuove visioni”, spiega. E proprio l’esperienza internazionale diventa ora un punto di partenza per tornare a rappresentare l’Isola davanti a un pubblico nazionale. Con l’obiettivo di essere nuovamente protagonista anche a novembre, sulla scena mondiale di Montecarlo.

A Villasimius Piccinnu porterà abiti nati dall’incontro tra tessuto, xilografia e dee madri. Un lavoro nel quale la tecnica della stampa diventa parte integrante dell’abito e si trasforma in un’opera da indossare.

“L’ispirazione nasce dal legame profondo con la Sardegna”, racconta. “Portare a Villasimius un lavoro nato in Gallura è fondamentale: unisce le nostre radici a una vetrina nazionale e internazionale”. La collezione diventa così anche una dichiarazione d’identità: “È l’occasione di dimostrare che la Sardegna è un laboratorio vivo, dove la creatività contemporanea dialoga con il mondo”.

Una passerella per i giovani e per il territorio

È proprio questo il significato che gli organizzatori attribuiscono alla presenza della moda sarda nella finale: non una semplice parentesi dedicata alle produzioni dell’Isola, ma la possibilità di creare un collegamento tra giovani talenti, designer, artigiani, aziende e tessuto produttivo regionale.

“È un’occasione fondamentale per creare un ponte concreto tra i giovani talenti e il tessuto produttivo sardo”, sottolinea Piccinnu. “Per la nostra Isola è un’opportunità straordinaria per unire creatività, artigianalità e innovazione, valorizzando il territorio e dando spazio a nuove energie”. La Finale Nazionale di The Look of the Year Italia diventa quindi anche un appuntamento per il pubblico sardo e per gli operatori della moda: una serata nella quale osservare da vicino i nuovi talenti del modeling e, allo stesso tempo, conoscere il lavoro di alcune delle designer che stanno portando la creatività dell’Isola fuori dai suoi confini.

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