Marco Carta, arresto non convalidato, ma resta indagato per concorso

Coinvolto nel furto di 6 magliette, non è lui l’autore del reato.

Marco Carta, cantante cagliaritano di 34 anni, dopo l’accusa di furto che ieri sera ha comportato l’arresto da parte della polizia, è stato scagionato oggi dal giudice del processo per direttissima, che ha deciso di non convalidarne l’arresto.

E’ totalmente estraneo. Marco è una bravissima persona – ha detto il suo avvocato, Simone Ciro Giordano, dopo l’udienza -. Il giudice ha acclarato ciò nell’ordinanza in cui non ha convalidato l’arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare”. “Carta è felice – ha aggiunto – E’ stato contentissimo”.

Le magliette non le ho prese io, l’hanno visto tutti. Il giudice ha capito, ora sono un po’ scosso perché non sono abituate a questa cose”, ha commentato così il cantante cagliaritano all’uscita dal Tribunale. “Un vecchio proverbio diceva ‘male non fare, paura non avere‘, – ha commentato successivamente il cantante cagliaritano su Instagram -, ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Io sono onesto, non rubo. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza”.

Più delicata, invece, la posizione della donna di 53 anni fermata venerdì sera insieme a lui dalla Polizia locale di Milano per furto aggravato alla Rinascente di piazza del Duomo. Per lei rimane in piedi l’accusa di furto aggravato. La decisione della Corte si è basata sul fatto che il cacciavite per togliere l’antitaccheggio e le sei magliette rubate erano nella borsa della donna. Alle t-shirt era stato tolto l’antitaccheggio ma non la placchetta flessibile che ha suonato all’uscita del negozio. La polizia sta visionando i filmati registrati dalle telecamere interne.

Carta dovrà comunque chiarire ulteriormente la sua posizione perché resta indagato per concorso in furto aggravato, col processo che si terrà a metà settembre. Anche la donna è stata scarcerata.

(Foto: Corriere della Sera)

(Visited 1.437 times, 1 visits today)

Note sull'Autore

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!