Il soccorritore Marco Pusceddu è stato ucciso a colpi di pistola.
Si chiamava Marco Pusceddu il soccorritore del 118 freddato a colpi di pistola nella notte tra il 7 e l’8 agosto, all’interno della sede Intervol di Buddusò. Originario di Portoscuso, il 50enne prestava servizio da anni con grande professionalità e dedizione. Era entrato in servizio nella postazione di Buddusò da appena un mese.
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Stando ai primi accertamenti delle indagini, pare che l’omicida sia arrivato alla sede Intervol proprio per uccidere Pusceddu, chiedendo del soccorritore, ma non è chiaro il movente. L’uomo ha aperto il fuoco e si è dato poco dopo alla fuga. Il killer è in fuga e ricercato dalle forze dell’ordine.
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La ricostruzione del delitto.
Pusceddu è stato colpito al volto e al petto con quattro proiettili esplosi a distanza ravvicinata. Il movente potrebbe essere legato a una vendetta personale. L’assassino ha agito a volto scoperto e avrebbe bussato alla porta dell’associazione Intervol, ospitata in un edificio privato, chiedendo espressamente del 50enne. Poi ha aperto il fuoco uccidendo la vittima e si è dato alla fuga a piedi tra le vie del paese. Immediata la ricerca dell’uomo da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo di Ozieri e del Comando Provinciale di Sassari.. Non è stata ancora ritrovata l’arma del delitto, probabilmente una pistola di piccolo calibro. Il paese resta profondamente scosso e incredulo di fronte a un fatto di sangue così grave.
