La sindaca Nadia Matta risponde alla minoranza sulla situazione del colore del mare a Santa Teresa.
L’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Nadia Matta interviene con decisione sulle recenti dichiarazioni del gruppo di minoranza Oltre le Bocche in merito alla colorazione anomala del mare del porto di Santa Teresa Gallura. Su un tema che tocca direttamente la tutela dell’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza dei lavoratori, il Comune ritiene doveroso riportare il dibattito sul piano dei dati certi e della trasparenza istituzionale, respingendo ogni tentativo di sciacallaggio politico basato su ricostruzioni parziali.
Le parole della sindaca.
In merito alla gestione della situazione del bacino portuale, la sindaca di Santa Teresa Gallura, Nadia Matta, mette subito in chiaro la linea dell’Amministrazione: ”I fatti, i controlli e la responsabilità di chi amministra non si confondono con le chiacchiere di chi pretende di fare opposizione strumentalizzando una questione delicata e rischiando di disinformare i cittadini”, dichiara la prima cittadina sulle denunce riguardo al mare del porto di Santa Teresa.
Relativamente alle prese di posizione dei gruppi di minoranza, dichiara la sindaca Nadia Matta: ”Leggiamo con attenzione le dichiarazioni del gruppo di minoranza Oltre le Bocche sulla colorazione anomala delle acque del porto di Santa Teresa Gallura. Su una questione che riguarda l’ambiente, la sicurezza dei lavoratori e la serenità della nostra comunità, riteniamo doveroso riportare il confronto sul terreno dei fatti, dei dati e delle responsabilità istituzionali”.
Matta mostra i dati.
Sulla necessità di evitare strumentalizzazioni politiche, prosegue la prima cittadina: ”La tutela del nostro porto e del nostro territorio non può diventare materia di polemica politica, né può essere affrontata attraverso ricostruzioni parziali che rischiano di alimentar preoccupazioni senza contribuire alla soluzione del problema”.
Riguardo ai primi interventi e alle attività di verifica attivate, spiega la sindaca Matta: ”Fin dalle prime segnalazioni del fenomeno, avvenute nei primi giorni di giugno, sono stati avviati accertamenti, campionamenti e verifiche tecniche, con il coinvolgimento dei soggetti competenti e di professionalità scientifiche qualificate. La vicenda è stata affrontata anche attraverso comunicazioni pubbliche, proprio per mantenere informata la cittadinanza”.
Sull’importanza di attenersi alla successione temporale degli eventi, sottolinea la sindaca: ”I fatti, del resto, parlano attraverso una cronologia precisa”. Nel dettaglio delle attività di monitoraggio e campionamento effettuate, dichiara la prima cittadina: ”La società Smeraldambiente di Olbia è stata coinvolta nelle attività di campionamento delle acque nelle date del 13 maggio, 8 giugno, 25 giugno, 5 agosto e 1° ottobre 2026. Si tratta di un percorso di monitoraggio che testimonia la volontà di seguire l’evoluzione del fenomeno e di acquisire elementi utili per comprenderne le cause”.
In merito alle verifiche sul campo condotte con l’ente gestore del servizio idrico, aggiunge la sindaca Nadia Matta: ”Parallelamente, nel corso dell’estate sono stati effettuati numerosi sopralluoghi con Abbanoa, per approfondire le possibili criticità e verificare gli elementi segnalati”. Sull’apporto scientifico e analitico fornito dal mondo universitario, spiega la prima cittadina: ”Un contributo importante è arrivato anche dalla professoressa Antonella Lugliè, docente dell’Università degli Studi di Sassari. Le osservazioni microscopiche dei campioni e l’analisi delle immagini hanno indicato, in via preliminare, una possibile correlazione tra la colorazione marron-rossastra delle acque e un’elevata presenza di microalghe appartenenti al genere Prorocentrum”.
Sulle cause ambientali del fenomeno algale riscontrato, sottolinea la sindaca: ”La relazione richiama il fenomeno delle fioriture algali, note come HABs (Harmful Algal Blooms), che possono essere favorite da diversi fattori ambientali, tra cui le elevate temperature marine, il limitato ricambio delle acque nell’area portuale e la disponibilità di nutrienti”. Sull’iniziativa del Comune di coinvolgere tutti gli enti competenti, dichiara la sindaca Nadia Matta: ”Proprio per questo, il Comune ha chiesto la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale, coinvolgendo la Provincia Nord-Est Gallura, la Regione Autonoma della Sardegna, ARPAS, la Capitaneria di Porto, Silene Multiservizi e l’Area Marina Protetta Capo Testa–Punta Falcone”.
Sulle finalità della convocazione del tavolo istituzionale, precisa la prima cittadina: ”La richiesta, formalizzata il 22 giugno 2026, mirava a condividere i risultati delle analisi, coordinare ulteriori controlli e individuare le misure più appropriate per affrontare il fenomeno e prevenirne eventuali ricorrenze”.
Sui fattori ambientali e infrastrutturali esaminati durante gli incontri tecnici, spiega la sindaca: ”Il tavolo tecnico si è svolto e, nel corso degli approfondimenti, sono stati presi in considerazione diversi fattori ambientali e infrastrutturali che potrebbero concorrere a spiegare la situazione specifica del nostro porto: il limitato ricambio delle acque, le elevate temperature registrate durante l’estate, la presenza di nutrienti e l’apporto di acque dolci provenienti dallo scarico alternativo del corpo idrico recettore denominato Rio Muzzeddu, attivato attraverso il bypass della condotta sottomarina”.
Sulla regolarità autorizzativa dello scarico alternativo, dichiara la prima cittadina: ”Quest’ultimo scarico è espressamente indicato nell’atto autorizzativo rilasciato dalla Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, Settore 2 – Ambiente e Agricoltura, Sicurezza, Istruzione, con determinazione n. 164 del 3 marzo 2026”. Sulla necessità di chiarire i motivi dell’attivazione del bypass, sottolinea la sindaca Nadia Matta: È necessario ricostruire anche le ragioni che hanno portato all’attivazione di questo scarico alternativo”.
Sulle verifiche condotte sulla condotta sottomarina da parte di Abbanoa, spiega la prima cittadina: ”Abbanoa ha eseguito un intervento completo di videoispezione della condotta sottomarina a servizio del depuratore di Santa Teresa Gallura, con l’obiettivo di valutarne le criticità funzionali e lo stato di conservazione. Sulle criticità strutturali emerse dalle ispezioni, dichiara la sindaca: Dalla videoispezione sono emerse numerose lesioni, distribuite su porzioni estese della condotta e presenti anche in corrispondenza di aree edificate. Le condizioni riscontrate hanno reso necessario mettere fuori servizio la condotta e attivare contestualmente lo scarico alternativo nel corpo idrico recettore denominato Rio Muzzeddu”.
Sulla complessità dei lavori di ripristino dell’infrastruttura, prosegue la prima cittadina: ”La permanenza del bypass è legata alla complessità dell’intervento necessario per ripristinare la funzionalità della condotta sottomarina. Si tratta, infatti, di una tubazione interrata che attraversa un’area densamente urbanizzata ed edificata, caratterizzata da una limitata accessibilità fisica e da condizioni che rendono particolarmente complessi i lavori”.
Sulla cautela scientifica nell’attribuire le responsabilità del fenomeno, sottolinea la sindaca Nadia Matta: ”È importante chiarire che la presenza dello scarico alternativo costituisce un elemento tecnico da approfondire nell’ambito della ricostruzione complessiva delle possibili cause dell’alterazione delle acque. Non sarebbe corretto attribuirgli automaticamente la responsabilità del fenomeno senza le necessarie verifiche scientifiche”.
Sull’impegno dell’Amministrazione per trovare una soluzione definitiva, dichiara la prima cittadina: ”Proprio per questo, l’Amministrazione sta lavorando con Abbanoa e con gli altri soggetti competenti per individuare una soluzione definitiva alla criticità della condotta e verificare l’eventuale relazione tra lo scarico alternativo e le condizioni delle acque portuali”.
Sulla gestione e la tutela delle attività subacquee degli operatori, spiega la sindaca: ”Un altro aspetto merita di essere chiarito: la gestione delle immersioni degli operatori”. Sulla continuità dei controlli programmati nel periodo estivo, prosegue la prima cittadina: ”Dopo i primi risultati del 25 giugno, che avevano evidenziato sensibili miglioramenti sotto il profilo della carica batterica, sono stati programmati ulteriori controlli. Il monitoraggio non si è fermato, così da seguire l’evoluzione delle condizioni delle acque durante il periodo estivo e oltre”.
Sui provvedimenti adottati a tutela del personale a seguito dei referti estivi, dichiara la sindaca Nadia Matta: Il campionamento del 5 agosto ha evidenziato risultati che hanno richiesto ulteriori valutazioni e cautele. Gli esiti sono stati ricevuti il 31 agosto e, dopo averli esaminati, il 2 settembre la società che gestisce il porto ha disposto la sospensione delle attività di immersione dei propri operatori, comunicando tempestivamente la decisione al personale interessato.
Sulla chiarezza e la correttezza della sequenza temporale degli interventi, sottolinea la prima cittadina: La sequenza temporale è chiara: una volta ricevuti gli esiti delle analisi e valutata la situazione, si è intervenuti per tutelare i lavoratori.
Sulla necessità di valutare le decisioni in base alle tempistiche di ricezione dei dati, spiega la sindaca: Non è corretto giudicare le decisioni adottate il 2 settembre ignorando che i risultati del campionamento del 5 agosto erano stati trasmessi soltanto il 31 agosto. Le decisioni devono essere valutate sulla base delle informazioni effettivamente disponibili nel momento in cui vengono assunte.
Sul valore delle procedure concrete rispetto alle polemiche ufficiose, dichiara la prima cittadina: La sicurezza del personale non si misura attraverso dichiarazioni polemiche, ma attraverso le procedure adottate, i risultati delle verifiche e le misure concretamente messe in campo.
Sulla distinzione tra sospensione cautelativa e interventi tecnici autorizzati, prosegue la sindaca Nadia Matta: La sospensione delle immersioni del personale della società non equivaleva, peraltro, al blocco indiscriminato di qualsiasi intervento subacqueo.
Sulle motivazioni tecniche che hanno richiesto l’intervento di operatori esterni, spiega la prima cittadina: Gli interventi affidati a operatori esterni rispondevano a esigenze tecniche specifiche, tra cui l’individuazione di possibili perdite e la verifica delle condizioni delle condotte. Si tratta di attività che richiedono personale specializzato, attrezzature adeguate e procedure operative commisurate ai rischi, nel rispetto delle autorizzazioni e delle disposizioni degli enti competenti.
Sulla scelta di ricorrere a professionisti qualificati per la tutela della sicurezza, dichiara la sindaca: La scelta di ricorrere a professionisti esterni, in presenza di determinate criticità, è una misura di prudenza e tutela, non una contraddizione.
Sulla priorità di tutelare il personale dipendente senza fermare i rilievi necessari, sottolinea la prima cittadina: La priorità è stata evitare di esporre il personale della società a condizioni non ritenute adeguate, consentendo al contempo lo svolgimento degli accertamenti necessari attraverso soggetti dotati delle specifiche qualificazioni richieste. I professionisti esterni operano con mezzi e professionalità adeguati anche per condizioni di compromissioni delle acque ancor più critiche.
In merito all’ordinanza di tutela emessa nel mese di ottobre, la sindaca Nadia Matta evidenzia la natura del provvedimento: L’ordinanza di ottobre è una decisione basata sui dati, non sulle polemiche
Sulle motivazioni reali dell’ordinanza a tutela della salute pubblica, dichiara la prima cittadina: Su questo punto è necessario essere particolarmente chiari, perché non vorrei che un provvedimento adottato a tutela della salute pubblica venisse presentato come il risultato di una sollecitazione politica.
Sulla cronologia esatta che ha portato all’emanazione dell’ordinanza, spiega la sindaca: L’ordinanza sulle acque del porto è stata adottata a seguito dei risultati delle analisi microbiologiche dei campioni prelevati il 1° ottobre 2026, i cui esiti sono stati ricevuti il giovedì successivo. Non è stata adopted in risposta alla richiesta di chiarimenti del consigliere Giagoni.
Sulla sequenza oggettiva dei fatti e delle comunicazioni ufficiali, sottolinea la prima cittadina: La successione degli eventi è inequivocabile: i campionamenti sono stati effettuati, il laboratorio ha trasmesso i risultati e, sulla base dei valori rilevati, ho ritenuto necessario adottare misure precauzionali.
Sulla priorità esclusiva dei dati analitici rispetto alle dinamiche politiche, dichiara la sindaca Nadia Matta: Non è stata una richiesta politica a determinare l’ordinanza, ma la valutazione dei dati analitici e la responsabilità di tutelare la salute pubblica. I sei campioni prelevati in differenti punti del porto hanno evidenziato valori elevati degli indicatori microbiologici esaminati, con differenze significative tra le varie aree”.
Sulle misure temporanee e prudenziali adottate per la cittadinanza e gli utenti, dichiara la sindaca: Per questo ho adottato misure temporanee e precauzionali, invitando la cittadinanza, gli utenti del porto e gli operatori a evitare il contatto diretto con le acque e invitando a sospendere temporaneamente, ove non urgenti o indifferibili, le attività che comportano immersioni o contatto diretto con esse. L’ordinanza non dispone la chiusura indiscriminata del porto. Le normali attività che non comportano contatto diretto con l’acqua possono proseguire, così come restano consentiti gli interventi urgenti e indifferibili necessari alla tutela della vita, della sicurezza delle persone e della navigazione, nel rispetto delle procedure e delle competenze delle autorità preposte”, precisa Matta.
Sulle richieste inviate agli enti sanitari e ambientali di controllo, prosegue la sindaca Nadia Matta: ”Contestualmente, ho richiesto all’ASL territorialmente competente e ad ARPAS di valutare i risultati e indicare gli eventuali approfondimenti necessari. Ho inoltre disposto la prosecuzione del monitoraggio, stabilendo che le misure siano rivalutate sulla base dei nuovi risultati e delle indicazioni delle autorità sanitarie e ambientali competenti.
Sul dovere e il senso della responsabilità amministrativa, sottolinea la prima cittadina: Questo è il significato concreto di amministrare responsabilmente: acquisire i dati, valutarli e intervenire quando emergono elementi che rendono necessarie precauzioni a tutela della comunità.
Sul rispetto delle prerogative dell’opposizione e la distinzione dai ruoli di governo, dichiara la sindaca: ”Il consigliere Giagoni è naturalmente libero di presentare interrogazioni, accessi agli atti, chiedere chiarimenti e svolgere il proprio ruolo di controllo. È una prerogativa legittima. Ma èaltrettanto doveroso che non si confonda l’attività politica con le ragioni effettive dei provvedimenti amministrativi.Non abbiamo aspettato le polemiche per occuparci del porto e non abbiamo bisogno di una sollecitazione politica per tutelare la salute pubblica. Il monitoraggio era già stato avviato da mesi, i campionamenti erano stati ripetuti e gli approfondimenti scientifici erano in corso”.
Sull’importanza del coinvolgimento e del coordinamento istituzionale, sottolinea la sindaca Nadia Matta: ”Trasparenza significa anche coinvolgere tutte le istituzioni. A conferma del percorso intrapreso, il Comune ha promosso il confronto con gli Enti competenti, ha chiesto la convocazione di tavoli tecnici e ha proseguito le verifiche sul campo. A questo si aggiunge che è in corso un’attività di indagine della Guardia Costiera di Santa Teresa, delegata dalla Procura di Tempio”.
Sui recenti incontri operativi avuti con i vertici aziendali di Abbanoa, spiega la prima cittadina: Il 1° ottobre, inoltre, si è svolto un ulteriore incontro tecnico con il dott. Luca Fresu, referente responsabile di zona della società Abbanoa, per valutare insieme all’Amministrazione comunale le possibili soluzioni tecniche in grado di risolvere definitivamente la criticità della condotta.
Sulla soluzione progettuale per sostituire la condotta esistente, dichiara la sindaca Nadia Matta: ”Tra le ipotesi attualmente oggetto di verifica preliminare, anche a seguito dei recenti sopralluoghi svolti congiuntamente da Abbanoa e dall’Amministrazione comunale, figura la realizzazione di un nuovo tratto di condotta che sostituisca integralmente la porzione che passa al di sotto degli edifici realizzati successivamente alla posa in opera della tubazione esistente“.
Sulla finalità concreta delle azioni messe in campo dall’Amministrazione, sottolinea la prima cittadina: ”Tutte queste iniziative rispondono a un’esigenza concreta: capire che cosa stia accadendo, individuare eventuali criticità e arrivare a soluzioni efficaci e durature. Non è la condotta di chi vuole nascondere un problema, ma quella di chi chiede il coinvolgimento delle istituzioni competenti per fantasticarlo con metodo”.
Sui divieti già vigenti nell’area portuale e sull’integrazione delle nuove cautele, spiega la prima cittadina: ”Nell’area portuale vigono già il divieto di balneazione e quello di pesca. Le nuove misure precauzionali si aggiungono a queste disposizioni e hanno una finalità specifica: evitare esposizioni dirette non necessarie alle acque in attesa di ulteriori accertamenti. Il fatto che le acque portuali non siano destinate alla balneazione non rende meno importante il problema. Le attività portuali, infatti, possono comportare contatti diretti con l’acqua, immersioni e interventi di manutenzione che richiedono un’attenta valutazione dei rischi”.
Sulla proporzionalità del provvedimento temporaneo adottato, dichiara la prima cittadina: Per questo ho ritenuto necessario adottare un provvedimento temporaneo, proporzionato agli elementi disponibili e aperto a una rivalutazione sulla base delle nuove analisi e delle indicazioni degli enti competenti. Non si tratta di formulare conclusioni anticipate sulle cause dell’alterazione delle acque, né di attribuire responsabilità senza prove. Si tratta di prevenire possibili rischi mentre proseguono gli accertamenti. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire la vicenda, a collaborare con gli enti coinvolti e a promuovere ogni approfondimento utile alla tutela del porto, dell’ambiente e dei lavoratori.
Sui vertici programmati con EGAS e Abbanoa per il ripristino delle infrastrutture, dichiara la sindaca Nadia Matta: ”Oggi è previsto un ulteriore incontro con i vertici di Abbanoa ed EGAS, proprio per definire i passaggi necessari alla realizzazione degli interventi finalizzati alla sostituzione della tubazione ammalorata e al ripristino dello scarico a largo. L’obiettivo è individuare una soluzione definitiva alla criticità infrastrutturale e verificare, attraverso gli opportuni accertamenti, se e in quale misura la situazione dello scarico alternativo possa aver contribuito all’alterazione delle acque del porto”.
Sull’esigenza di affrontare la vicenda con competenza anziché con allarmismi, sottolinea la prima cittadina: Su questioni così delicate non servono allarmismi, insinuazioni o gare a chi denuncia per primo. Servono controlli, competenze, trasparenza e responsabilità.
Sulle aspettative della cittadinanza verso chi governa il Comune, dichiara la sindaca: La nostra comunità merita informazioni corrette e decisioni basate sui fatti. Merita un’Amministrazione che non si sottragga alle proprie responsabilità e che sappia intervenire quando i dati lo richiedono.
Sulla piena conoscenza della documentazione da parte dell’opposizione e sulle conseguenti valutazioni, prosegue la prima cittadina: Non è un aspetto da sottovalutare il fatto che Giagoni sia pienamente a conoscenza di tutti i passaggi che ho descritto, in quanto dispone dell’intera documentazione nella sua qualità di consigliere di minoranza. Di conseguenza, il fatto che lui e il suo gruppo continuino a pubblicare articoli di propaganda dai contenuti confusi, distorti e fuorvianti lascia spazio a due possibili interpretazioni: o vi è la precisa volontà di manipolare i fatti e diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà, oppure vi è una grave incapacità di leggere, comprendere e interpretare correttamente la documentazione ricevuta.
Sui rischi di una narrazione distorta rispetto all’informazione pubblica, dichiara la sindaca Nadia Matta: In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: si compromette la corretta informazione dei cittadini e si viene meno alla responsabilità che dovrebbe accompagnare il ruolo istituzionale di chi sceglie di intervenire nel dibattito pubblico. Perché la critica politica è legittima e doverosa, ma deve fondarsi sui fatti, sulla documentazione e sulla trasparenza, non sulla loro interpretazione arbitraria o sulla loro deliberata distorsione.
In conclusione, la prima cittadina Nadia Matta ribadisce la priorità dell’Amministrazione comunale: ”È questa la differenza tra alimentare una polemica e amministrare: noi continueremo a lavorare, a monitorare e ad adottare tutte le misure necessarie, perché la tutela di Santa Teresa viene prima di qualsiasi sterile contrapposizione politica”.
