Quali sono le mascherine giuste per uscire di casa e ogni quanto vanno cambiate

I vari tipi di mascherine in commercio.

Importantissime per proteggerci dal coronavirus con la fase 2 e la riapertura graduale delle attività dovremo sempre più abituarci ad usare le mascherine.

Da quelle fai da te ai dispositivi individuali di protezione sono vari i tipi di mascherine che ognuno di noi sta utilizzando. Le mascherine “fai da te” sono quelle con una protezione più limitata: evitano cioè che i nostri starnuti finiscano sugli altri e possono proteggere chi le indossa dagli schizzi più grossolani.

Le mascherine chirurgiche offrono più protezione rispetto a quelle fai da te riducendo il rischio di esporre gli altri alla propria saliva e a ciò che viaggia con il nostro respiro. Sono indicate per le persone che devono uscire ma non per il personale medico.

Le mascherine più sicure sono invece le Ffp2 e le Ffp3 hanno un’efficacia filtrante rispettivamente del 92 e del 98%. Sono quelle più indicate per il personale medico a contatto con potenziali casi positivi o pazienti contagiati.

In questo periodo le mascherine sono molto difficili da trovare, quasi impossibili le Ffp2 e Ffp3, mentre le chirurgiche si trovano in alcune farmacie. Oltre alla scarsa reperibilità nelle ultime settimane si è verificato, con modalità delle volte anche illegali, un aumento del prezzo di questi dispositivi.

Oltre al problema della difficile reperibilità nelle prossime settimane con l’ipotesi di partire con la riapertura, la domanda potrebbe aumentare, visto anche che le mascherine hanno una durata di protezione limitata, di circa 4 ore. Quindi se una persona dovrà stare fuori casa per 12 ore dovrà avere a disposizione 3 mascherine al giorno per essere protetto.

Un altro aspetto molto importante per tutelarci è quello di mettere la mascherina nel modo corretto. Prima di indossarla bisogna lavarsi accuratamente le mani con sapone o un gel disinfettante e prendere la mascherina dall’elastico, evitando ti toccare la parte interna o esterna che andrà a coprire il nostro naso o la nostra bocca. Stesse indicazioni anche per quando si toglie facendo attenzione a buttarla nella raccolta indifferenziata.

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