Prima prova di maturità a Olbia: “Abbiamo scelto temi su guerra e rispetto”

La prima prova della maturità a Olbia.

Fuori dai cancelli delle scuole superiori di Olbia, il silenzio teso della mattina ha lasciato spazio alle voci emozionate degli studenti che escono dalle aule. Zaini di nuovo in spalla, sguardi stanchi ma sollevati: la prima prova dell’esame di maturità, quella di Italiano, è finita.

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C’è chi commenta la traccia scelta, chi tira un sospiro di sollievo, chi già pensa alla seconda prova di domani. Dopo ore passate tra fogli protocollo e penne blu, l’aria si fa più leggera, ma l’emozione resta. Per tutti, questa giornata rappresenta un momento simbolico: la fine di un lungo percorso e l’inizio di una nuova fase della vita.

Le scelte degli studenti rivelano un’attenzione alle grandi tematiche del nostro tempo. Al liceo artistico, indirizzo musicale, Thomas Meloni ha optato per la traccia sulla parola “rispetto” (B2): ”Mi è sembrato un argomento trascurato oggi. Ho riflettuto su come la nostra generazione rischi di perdere certi valori”. Con lui, anche Niccolò Littera ha scelto lo stesso tema: ”Vedo il mio futuro più nel mondo del lavoro o forse nelle forze armate. Ma oggi l’ambiente era sereno. Tutta la mia classe è stata ammessa all’esame e sono molto contento di questo”.

Alla stessa traccia si è ispirata anche Eleonora Orazi, dell’indirizzo arti figurative: ”Ero indecisa tra quella su Borsellino e il rispetto, ho scelto quest’ultima perché mi sentivo più pronta. Il mio sogno è andare all’Accademia delle Belle Arti a Sassari”. Sogni creativi anche per Marisa, che vorrebbe continuare a lavorare nella grafica.

Diversi studenti hanno invece affrontato la traccia C2, incentrata sull’indignazione nei social. È il caso di Luca Spanu: ”Ho parlato della guerra tra Israele e Palestina, e di come diamo troppa attenzione a cose effimere. Le tracce erano attuali ma ce ne aspettavamo una sulla guerra, ci è sembrato strano che non fosse stata prevista, considerato quello che accade nel mondo”.

Anche Aurora, dal liceo classico, ha approfondito la stessa tematica: ”Ho parlato dell’indignazione verso ciò che non merita attenzione, e del ruolo della tecnologia nei nostri comportamenti. In futuro? L’Accademia di Belle Arti, indirizzo cinema”. Chiara, dal liceo scientifico, ha scelto C2: ”Atmosfera serena, anche se domani c’è matematica e sono un po’ in ansia. Abbiamo cambiato molti insegnanti negli anni e non è stato facile”.

La traccia ispirata a Paolo Borsellino (C1), incentrata sulla fiducia nei giovani nella lotta alla mafia, ha colpito nel segno. Bianca Achenza, artista in erba, racconta: ”Ho fatto una riflessione partendo dal testo di Borsellino, poi dal mio punto di vista. Ero preparata perché lo scorso 15 maggio, infatti, diversi istituti della città hanno partecipato a un convegno dedicato alla figura di Emanuela Loi, l’agente di scorta caduta insieme al giudice Borsellino nella strage di via D’Amelio”.

Debora, dal liceo classico, ha fatto un parallelismo tra ieri e oggi: ”In trent’anni molte cose sono cambiate, ma i giovani possono ancora fare la differenza. L’ambiente d’esame era molto bello, i prof disponibili”.

Dietro ogni banco c’è una storia. Maila ha scelto questa traccia ”perché mi ha colpita il modo in cui l’autore racconta l’impatto dell’uomo sulla natura. Ho scritto di come, nel tentativo di piegare l’ambiente ai nostri bisogni, stiamo alterando equilibri millenari, spesso in modo irreversibile. È un tema di cui abbiamo parlato molto anche a scuola, che mi ha sempre fatto riflettere: non possiamo più permetterci di ignorare il rapporto tra progresso e sostenibilità. Io vorrei iscrivermi a ingegneria. Per me questa prova non era tanto difficile, anzi: penso che oggi fosse tutto più gestibile rispetto a quello che ci aspetta domani con matematica. Non sono agitata, ma nemmeno troppo serena: dipenderà da cosa troveremo nel compito. Intanto, almeno questa prima tappa è andata”.

Victor Zirottu sogna Storia e Filosofia mentre Elena si prepara con timore alla prova d’inglese, dopo aver scelto un tema di storia sull’industrializzazione (B1). Altri guardano altrove: Thomas, arpista e autore di testi, vuole continuare a comporre; Luca si immagina direttamente proiettato nel mondo del lavoro.
In tutti, però, si avverte la stessa consapevolezza: oggi non è solo una prova scritta. È il simbolo della fine di un percorso complesso e della voglia di affrontare il futuro con nuovi strumenti, sogni e responsabilità.

Le tracce più e meno scelte.

Tra tutte le tracce proposte, quelle più scelte dagli studenti sono state la C2, sull’indignazione nei social (Anna Meldolesi e Chiara Lalli), la B2, sul “rispetto” come parola dell’anno Treccani (Riccardo Maccioni) e la C1 sulla speranza di Borsellino riposta nei giovani. Le tracce meno popolari sono state la A1 dal Diario di Pier Paolo Pasolini e la A2 da Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Queste ultime, pur rappresentando autori fondamentali della letteratura italiana, non hanno suscitato grande interesse tra i maturandi. Domani sarà il turno delle seconde prove. Ma oggi, per tutti loro, è stato il giorno in cui la penna blu ha pesato più di mille parole. E forse anche il giorno in cui si sono sentiti, davvero, un po’ più grandi.

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