L’esercitazione della Guardia Costiera a Olbia.
Sarà il mare a sud-est dell’isola di Tavolara il teatro dell’esercitazione complessa di ricerca e soccorso “Airsubsarex 2025”, in programma giovedì 25 settembre a partire dalle 9.00. L’iniziativa, inserita nel calendario dell’addestramento annuale per il mantenimento degli standard operativi Search and Rescue (Sar), sarà diretta e coordinata dalla Direzione Marittima del Nord Sardegna – 16° Maritime Rescue Sub Center (Mrsc) di Olbia.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la cooperazione tra le istituzioni che, secondo le rispettive competenze, contribuiscono alla sicurezza del mare. In mare il compito principale della Guardia Costiera sarà quello di verificare procedure complesse che, in caso di emergenza, devono risultare condivise e chiare, così da ridurre i tempi di intervento e garantire la tutela della vita umana. A terra, invece, sotto la guida della Prefettura di Sassari, l’attenzione sarà rivolta al consolidamento delle risposte nella gestione delle maxi-emergenze. Un tema particolarmente sensibile in un territorio come quello gallurese, caratterizzato da intensi flussi di traffico passeggeri, dove l’esigenza è innalzare ulteriormente i livelli di preparazione e interoperabilità.
Lo scenario previsto dall’esercitazione simulerà l’emergenza di un aereo di linea diretto a Olbia che, a seguito di un allarme per fumo a bordo e perdita di motori, interrompe le comunicazioni, con l’eventualità di un ammaraggio o di un incidente in mare. Dal primo avviso alla Torre di Controllo, fino all’attivazione immediata del 16° M.R.S.C., si passerà al dispiegamento di mezzi navali e aerei per la ricerca e il recupero dei naufraghi. Questi ultimi saranno rappresentati da manichini, mentre allo sbarco il personale sanitario garantirà assistenza presso un Posto Medico Avanzato allestito al Molo 1 Bis dell’Isola Bianca, nel porto di Olbia.
L’area destinata alle manovre sarà disciplinata da un’apposita ordinanza della Capitaneria di porto di Olbia. È stato inoltre richiesto e approvato un Notam, mentre durante le attività verranno emessi avvisi urgenti ai naviganti per informare l’utenza marittima. Le operazioni sono state pianificate per evitare interferenze con il traffico portuale e aeroportuale.
Alle operazioni prenderanno parte unità navali e aeree della Guardia Costiera, comprese motovedette Sar e un elicottero Aw139, con il supporto – secondo disponibilità – di carabinieri, polizia di Stato, Guardia di Finanza e vigili del fuoco. A livello territoriale saranno coinvolti anche la Prefettura, la Protezione Civile Regionale, Areus-118 e la Croce Rossa Italiana, insieme agli enti aeroportuali come Enac, Enav e il gestore Geasar, oltre ai servizi tecnico-nautici quali Piloti del porto, Ormeggiatori e rimorchiatori.
Il programma prevede tre fasi operative: l’avvistamento e il recupero immediato dei primi naufraghi nell’area del presunto “crash” con trasferimento al Pma e utilizzo di tecniche di verricellamento da elicottero; la ricerca dei dispersi attraverso l’impiego di mezzi navali e aerei nelle sotto-aree assegnate; l’assistenza sanitaria e il triage dei sopravvissuti al Molo 1 Bis dell’Isola Bianca.
L’esercitazione avrà esclusivamente finalità addestrative e non determinerà alcun pericolo per la popolazione. Le autorità invitano l’utenza marittima a rispettare le indicazioni contenute nei messaggi Avurnav e a mantenersi a distanza dall’area di operazioni, così da consentire il regolare svolgimento delle attività previste.
