Il processo per l’operaio morto in un cantiere a Olbia.
Si è aperta a Tempio l’udienza preliminare per la morte di Baskim Bitichi, l’operaio kosovaro di 42 anni deceduto lo scorso 24 febbraio 2024 in un cantiere di via Londra a Olbia. Secondo la ricostruzione della Procura, non sarebbe precipitato da un ponteggio come inizialmente ipotizzato, ma sarebbe stato colpito alla testa da un cassero metallico del peso di circa sedici chili, caduto dall’alto mentre veniva spostato da una gru.
Il colpo, risultato fatale, non gli aveva lasciato scampo. I soccorritori del 118 avevano potuto solo constatarne la morte sul posto. Le indagini, condotte da Spresal e carabinieri e successivamente approfondite dal Ris di Cagliari, avevano portato a individuare una diversa dinamica dell’incidente, confermata anche dall’autopsia.
Per la morte del lavoratore, il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio di 5 persone, tra titolari delle imprese coinvolte e il responsabile della sicurezza, accusati di omicidio colposo per violazione delle norme antinfortunistiche. L’udienza, davanti al giudice dell’udienza preliminare, è stata aggiornata al 5 febbraio per l’esame della documentazione difensiva e la scelta dei riti.
