E’ morto Piero Angela, quella volta che visitò per la prima volta un nuraghe

piero angela

La morte di Piero Angela.

Piero Angela, il più autorevole divulgatore scientifico italiano, è deceduto oggi all’età di 93 anni. A dare la triste notizia è stato suo figlio Alberto.

Il giornalista aveva visitato per la prima volta un nuraghe a 90 anni, il 27 aprile 2019, al termine di un lungo viaggio in Sardegna da Villasimius alla Gallura. Durante la visita al nuraghe “La Prisgjona” di Arzachena aveva affermato: “Li avevo visti in fotografia, ma è impressionante vederli dal vivo. Si coglie un’atmosfera particolare, e anche dal punto di vista estetico ed architettonico sono sorprendenti”.

Il giornalista, malato da tempo, aveva preparato una lettera da divulgare dopo la sua morte che riportiamo integralmente.

Cari amici – scrive Angela-, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.
Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.
Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.
È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela”

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