Caos trasporti in Gallura, non bastano nemmeno i posti sugli autobus. Passeggeri lasciati a piedi: “Situazione imbarazzante”

sardegna bus spiagge san teodoro

Il caos trasporti in Gallura.

In Gallura è esploso con drammatica evidenza il problema dei collegamenti tra porti e aeroporto con i principali centri del turismo del territorio. Situazione nota, ma irrisolta.

Ritardi di oltre un’ora per entrare e uscire da Olbia, per raggiungere la Costa Smeralda negli orari di punta serve più di un’ora, e per non arrivare in ritardo in aeroporto può essere necessario anticipare lo spostamento anche di due ore. Anche i mezzi pubblici sono al collasso, non bastano le 9 corse dirette dell’ARST da Olbia a San Teodoro e le 6 da Olbia a Santa Teresa Gallura, con frequenze irregolari che si dilatano nelle ore serali, per coprire la richiesta dell’utenza, manca un sistema di previsione dei posti disponibili sui mezzi rispetto ai biglietti venduti e si moltiplicano, e si moltiplicano le segnalazioni di casi di disservizi da parte dell’utenza.

E’ dei giorni scorsi la notizia del gruppo di minorenni di Ozieri tra i 15 e i 17 anni lasciato a terra a San Teodoro da parte del personale dell’ARST, che in seguito all’intervento dei carabinieri non gli avrebbe consentito di salire sul bus con cui avevano programmato il rientro a casa. I ragazzini erano regolarmente provvisti di biglietto, acquistato online per la loro gita domenicale alla spiaggia “La Cinta“. Tutto bene all’andata, imprevisto al ritorno: sono stati venduti troppi biglietti rispetto al numero di posti disponibili sul pullman. I carabinieri intervenuti sul posto intimano ai passeggeri di troppo di lasciare il mezzo, e i ragazzini restano a terra.

I ragazzi hanno potuto fare rientro a casa sani e salvi soltanto perchè hanno camminato per mezz’ora raggiungendo un’altra stazione, da cui hanno potuto prendere un altro autobus, e difficilmente, affermano, torneranno ancora a San Teodoro per una gita, vista la disavventura dovuta a una cattiva organizzazione logistica dei mezzi che, soprattutto in questo periodo, dovrebbero offrire un servizio impeccabile, visto il boom di presenze di turisti da tutto il mondo.

“E’ imbarazzante che proprio dei minorenni siano stati lasciati fuori dall’autobus – afferma Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci e da due mesi presidente dell’Unione dei comuni riviera di Gallura -. La vicenda poteva avere esiti tragici, è gravissimo, lo dico da genitore. Mi sarei aspettato che l’ARST si facesse carico dell’overbooking e predisponesse un mezzo di emergenza, ma già prima che qualcuno fosse costretto a restare a terra“.

Servizi fondamentali per l’economia del territorio: “Bisogna prendere spunto da ciò che non funziona, a fine stagione faremo il punto della situazione con tutti i comuni e tutti gli attori protagonisti di ciò che va bene e di ciò che non va bene, e programmare azioni comuni. I sindaci devono reclamare dei miglioramenti su questi servizi, che poi risultano fondamentali per la buona riuscita della stagione e per far tornare i turisti. Se c’è un momento in cui vanno potenziati i mezzi è questo. Se parliamo di rilancio e di ripartenza dopo due anni drammatici, proprio ora che i comuni costieri sono partiti alla grande, i collegamenti sono fondamentali”.

L’unione dei comuni è già al lavoro per garantire migliori collegamenti per le spiagge: “Tra ARST e 4 corsie non operativa, basta che arrivi un aereo o una nave carica di turisti a Olbia o Golfo Aranci e il traffico va in tilt. Come Unione dei comuni abbiamo ottenuto un finanziamento della regione con cui abbiamo acquistato due nuovi bus, che speriamo siano operativi dalla prossima stagione, ci concentreremo sul garantire il servizio per le spiagge. Uno dei due bus collegherà Porto San Paolo, San Teodoro e Budoni. E poi collegheremo anche Golfo Aranci, Rudalza e Marinella. Ci stiamo lavorando da due anni e siamo in dirittura d’arrivo, stiamo programmando le fermate e altri dettagli”.

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