Odissea di una bimba di 5 anni al Pronto soccorso di Olbia: “L’otorino qui non c’è, deve andare a Tempio”

Da Olbia a Tempio con un boccone di traverso.

Portare il proprio bambino sofferente al Pronto soccorso non è mai una passeggiata. Soprattutto se davanti a noi troviamo diversi ostacoli. Questa è la storia raccontata da una giovane mamma di Olbia, Giorgia.

Lunedì sera, la figlia Elena di 5 anni, mentre mangiava la cena non è stata bene. Un boccone le è andato di traverso. Dopo vari tentativi, Giorgia ha deciso di portare la figlia al Pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

Viene visitata subito e in pochi minuti si sente dire: “Deve andare a Tempio, serve una visita dell’otorino. Qui a Olbia non c’è l’otorino in pediatria“. In quel momento Giorgia si gira spaesata, chiama il marito, cerca di tranquillizzarsi.

Senza perdere molto tempo, si mette in macchina con Elena e si reca a Tempio. Una strada fatta al buio con mille pericoli se aggiungiamo l’ansia di Giorgia mentre guidava.

Una volta arrivata al Pronto soccorso dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio, il dottore specializzato in Otorinolaringoiatria visita accuratamente la bambina. “Grazie al cielo la situazione non era grave, Elena sta bene. Voglio ringraziare l’ospedale di Tempio. Ma mi chiedo come sia possibile che a Olbia non esiste l’otorino?” – dice la giovane madre di Olbia.

“Mi sono messa da sola alla guida, in stato di agitazione per arrivare a Tempio e manco conoscevo la strada.- conclude Giorgia- Ma come si può non avere questo reparto a Olbia. E’ gravissimo”.

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