Olbia piange la morte di Ottavio Derosas: le sue sculture simboli della città

Sua la miniatura di San Simplicio. Aveva 81 anni.

Se ne è andato ad 81 anni, Ottavio Derosas noto Cunnaciu, ma le sue opere resteranno per sempre.

Sposato e padre di quattro figli, Mauro, Deborah, Samuele e Valentina, Derosas era un “olbiese doc”: una vita trascorsa a lavorare nell’edilizia come muratore, ma una volta andato in pensione, ha potuto concretizzare ed approfondire i suoi studi sull’arte della scultura ed in particolare delle miniature.

Con dovizia di particolari del grande scultore, tra sue le miniature figurano in particolare due chiese: quella di Santa Lucia e la riproduzione in miniatura della chiesa di San Simplicio, patrono di Olbia e simbolo della città, che troneggia tuttora proprio dinanzi alla chiesa. Un’opera, quest’ultima, alla quale Derosas ha dedicato oltre un anno del suo tempo. Una miniatura perfetta in granito del peso di due quintali, nella quale chiunque ci passi di fronte non può esimersi di restare incantato e scattare una foto, che sopravvivrà agli anni futuri ed alle intemperie, come il ricordo di questo grande uomo ed artista.

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