Al Consiglio comunale di Arzachena l’omaggio a Karim Aga Khan

Karim Aga Khan ricordato al Consiglio comunale di Arzachena.

Lo hanno ringraziato tutti. Ad Arzachena un Consiglio comunale interamente dedicato al principe Karim Aga Khan, come omaggio per la grande eredità lasciata al comune, come anche all’intera Gallura. In aula consiliare erano presenti anche la Smeralda Holding; il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni; il commissario della Provincia di Sassari, Gian Piero Scanu; l’amministratore straordinario della provincia Gallura, Rino Piccinnu.

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L’aula si è trasformata in un momento emozionante per ripercorrere le gesta del principe cittadino onorario di Arzachena, appena scomparso e descritto come una figura visionaria che ha reso la Gallura come un modello nel mondo per il turismo e per il rispetto del territorio. “Il modo migliore di celebrare l’Aga Khan è trasferire il suo grande patrimonio affinché sia contagioso per il resto della Sardegna – ha detto il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, presente al Consiglio comunale – Questo potrebbe portarci ad avere questo modello virtuoso in tutta l’isola”.

Al Consiglio comunale è stato sottolineato come il principe Karim Aga Khan abbia dato lavoro a tantissime famiglie e come, nonostante sia stato un capo religioso, abbia trasmesso con le sue azioni imprenditoriali un’impronta di laicità sul territorio, modello per tutti.

“l’Aga Khan era un imprenditore filantropo – ha dichiarato il consigliere Fabio Fresi -. Una persona che nel suo modello di sviluppo, non voleva importare un modello sociale a cui tutti dovevamo tutti adeguarci, ma portare un’industria turistica: era quello il suo messaggio. La sua visione aveva pochi eguali nel mondo. Non rendiamo omaggio solo a un grande uomo, ma anche per riflettere sulla traccia profonda che ha lasciato nella nostra terra. Non è stato solo un imprenditore illuminato, ma un mecenate del bello, ha saputo riconoscere alla Sardegna un’opportunità di riscatto sociale per tanti sardi.”

“Tutte le sue imprese avevano una visione lungimiranteha detto Edoardo Recchi, Segretario Generale dello Yacht Club Costa Smeralda -. C’era sempre una lungimiranza anche su quei progetti che sembrava che non fossero portatori di uno sviluppo e invece lo erano”.

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