Il ricordo di Omar Masia.
A un anno di distanza da quella tragica notte del 26 ottobre, il tempo a Calangianus sembra essersi fermato. Il vuoto lasciato dalla scomparsa di Omar Masia, il giovane di 25 anni rimasto vittima di un terribile incidente stradale lungo la strada Baldu-L’Agnata, continua a pesare come un macigno sul cuore dell’intera comunità gallurese e di chiunque lo abbia conosciuto.
Un anno fa il tragico incidente.
Quella tragica notte di fine ottobre, la BMW su cui Omar viaggiava insieme a quattro amici di ritorno da una festa di laurea sbandò improvvisamente, precipitando da un ponte lungo le campagne di Tempio Pausania. Una dinamica drammatica, drammaticamente segnata da un dettaglio che ha scosso le coscienze di tutti. Tra i primi soccorritori giunti sul posto con la squadra dei Vigili del Fuoco c’era proprio Massimiliano, il padre di Omar, trovatosi ad affrontare l’immane ed estremo tentativo di soccorrere il proprio figlio.
L’incidente aveva subito riacceso i riflettori e le polemiche sulle condizioni di sicurezza del tratto stradale, portando all’apertura di un’inchiesta sulla tenuta e sulla stabilità delle barriere del ponte, giudicate da molti del tutto inadeguate a contenere l’impatto. Nei giorni successivi al dramma, l’intera Gallura si era stretta attorno alla famiglia in un abbraccio collettivo, culminato con la proclamazione del lutto cittadino e una commossa partecipazione di folla ai funerali celebrati a Calangianus.
Oggi, nel primo anniversario della scomparsa, il dolore lascia il posto al raccoglimento. I familiari, gli amici e tutti gli abitanti del paese si ritrovano uniti nella preghiera per la Santa Messa in suffragio presso la Chiesa di Santa Giusta a Calangianus, che si terrà lunedì 26 ottobre. Il ricordo di Omar, ragazzo solare, generoso e benvoluto da tutti, continua a vivere nella memoria di Calangianus.
