Oltre la cartolina turistica, in Gallura 9 omicidi in 5 anni: a Olbia il primato dei delitti

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L’escalation di omicidi in Gallura con Olbia che ha un caso ogni due anni.

Dietro l’immagine patinata di cartolina turistica la Gallura continua a fare i conti con una realtà drammatica e persistente: l’aumento degli omicidi e degli episodi di violenza registrato negli ultimi anni. In un territorio di circa soltanto 160 mila abitanti, il bilancio del sangue mantiene una media allarmante, attestandosi costantemente su una/due vite spezzate ogni anno. Un fenomeno che, unito ai frequenti casi di tentato omicidio e violenza grave che segnano la cronaca locale, delinea un quadro d’insieme sempre più inquietante per l’intera comunità.

Gli omicidi nell’Isola.

Il numero di omicidi ha registrato una netta impennata nel periodo post-Covid. Fino ad allora, la Gallura vantava un’incidenza di fatti di sangue decisamente più contenuta rispetto ad altre zone dell’Isola. Per questo motivo questa escalation di violenza sul territorio non può e non deve passare inosservata. I dati recenti del nord-est si inseriscono in un quadro regionale già ampiamente critico. La Sardegna figura storicamente tra le regioni italiane con un tasso di omicidi per abitante superiore alla media nazionale — con punte particolarmente drammatiche nel Nuorese, dove si superano i 1,0–1,5 delitti ogni 100 mila abitanti. Altrettanto allarmante è il fronte dei reati di genere: nell’Isola si contano in media 1.700 casi all’anno di violenze o maltrattamenti, con il 90% delle vittime di sesso femminile.

Una piaga che negli ultimi anni è sfociata in decine di femminicidi, toccando un triste picco nel 2024 con circa otto vittime. Questi dati inseriti in un contesto nazionale, dove il numero di omicidi e femminicidi sono in calo progressivo, assume un contrasto drammatico.

Escalation dei delitti dalla pandemia.

Ripercorrendo a ritroso gli ultimi sei anni si evidenzia una costante spirale di delitti che trova le sue radici proprio nel periodo 2020-2021, fase in cui l’escalation ha preso forma per poi non arrestarsi più. Il numero dei delitti nel territorio Gallurese salgono a circa 9 in soli cinque anni. Quest’anno la cronaca nera si è riaperta con un nuovo fatto di sangue a Olbia, dove una violenta lite sfociata in un‘aggressione mortale a coltellate in pieno centro ha sconvolto nuovamente la città. A perdere la vita l’artista di strada Pietro Sciusco, che aveva scelto la Sardegna per stabilirsi e suonare nelle vie del centro.

L’aumento dei delitti.

L’aumento degli omicidi in Gallura non può passare inosservato. Nel territorio c’è almeno un caso all’anno. Il 2025 ha registrato un ulteriore aggravamento con delitti che hanno scosso l’opinione pubblica regionale. Tra questi spiccano la tragica fine di Cinzia Pinna, il femminicidio che ha colpito l’entroterra gallurese con il ritrovamento del corpo dopo giorni di ricerche, e l’omicidio di Marco Pusceddu a Buddusò, un agguato mortale rimasto al centro delle indagini degli inquirenti.

Anche il 2024 è stato segnato da fatti d’arma che hanno toccato diverse anime del territorio. Ad Olbia ha perso la vita l’ex chef Miguel Nagel Paez, vittima di un’aggressione mortale, mentre nello stesso anno, a Porto Cervo, l’uccisione di Tonino Pirastru ha portato la violenza anche nel cuore della Costa Smeralda, a dimostrazione di come nessun angolo della provincia sia rimasto del tutto indenne. Risalendo al 2023, la mappa della violenza ha visto consumarsi altri due tragici eventi: l’omicidio di Davide Unida a Luras, stroncato al culmine di un’aggressione a bastonate dal suo rivale, e il delitto di Giovanni Fresi ad Arzachena, anche lui bastonato a morte, ma per mano del figlio.

Un omicidio ogni due anni a Olbia.

In città si conta un omicidio ogni due anni, con almeno tre tentati all’anno, in un’area di soltanto 65mila abitanti. L’assassinio di Pietro Sciusco, infatti, arriva a due anni dal caso di Miguel Paez. Due anni prima, nel 2022, il brutale omicidio di Toni Cozzolino a Olbia, arso vivo al culmine di una lite nel suo quartiere. Dall’altro il giallo di Rosa Bechere, la donna scomparsa nel nulla a Olbia e compagna del killer di Cozzolino, per la cui sparizione si era fatta strada l’ipotesi investigativa dell’omicidio.

Un quinquennio di delitti che conferma come, alle spalle della facciata turistica e tranquilla del Nord-Est e dell’intera isola, covi una tensione sociale e criminale costante. I numeri, contenuti in termini assoluti ma altissimi in proporzione alla densità abitativa, raccontano di una violenza diffusa che spazia dai dissidi personali alla violenza di genere, lasciando dietro di sé una traccia profonda e preoccupante.

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