Omicidio Olbia, il 22enne si difende: ma pesano video e una testimonianza chiave

Pietro Paolo Filippo Sciusco

L’omicidio di Pietro Sciusco a Olbia.

Ha negato le accuse di omicidio, Mohamed Abdou Elchodary, il giovane arrestato per la morte di Pietro Sciusco in centro a Olbia. Il ventenne egiziano è stato interrogato a Tempio Pausania davanti alla gip Federica Distefano. L’uomo, difeso dagli avvocati Aurora Masu e Giuseppe De Meo — ha detto che non c’entra nulla con la morte violenta del 42enne artista di strada di origini pugliesi ucciso il 27 ottobre scorso in Corso Umberto.

Le immagini dell’agguato omicida.

La posizione del giovane egiziano è aggravata da una serie di elementi raccolti dagli investigatori. I fotogrammi di un video acquisito dalla pm Noemi Mancini immortalerebbero il momento in cui l’indagato colpisce mirando direttamente al cuore della vittima. Vi sarebbe inoltre un supertestimone la cui deposizione sulle parole scambiate durante il litigio potrebbe risultare decisiva.

Il giallo dell’arma del delitto e il supertestimone.

Dal canto suo, Elchodary continua a sostenere la sua versione, affermando di non aver mai visto la vittima prima di quel martedì pomeriggio, pochi istanti prima del delitto. Nel frattempo, proseguono le ricerche per ritrovare l’arma del delitto. Infine, la Procura di Tempio ha smentito il coinvolgimento di Elchodary in un precedente episodio avvenuto a Olbia il 10 febbraio 2026, chiarendo che il giovane non è responsabile del ferimento di due persone con delle forbici né dell’uccisione di un cane.

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