La Procura fa chiarezza sull’omicidio di Cinzia Pinna.
A Palau proseguono le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna, uccisa nella notte tra l’11 e il 12 settembre nella tenuta di Conca Entosa. Nei giorni scorsi, Luca Franciosi, giardiniere milanese residente ad Arzachena, si è presentato spontaneamente in Procura a Tempio per chiarire la sua posizione dopo essere stato coinvolto dalle dichiarazioni di Emanuele Ragnedda, l’imprenditore reo confesso del delitto. Franciosi è stato inizialmente indagato per occultamento di cadavere e poi per favoreggiamento.
Durante l’interrogatorio, durato oltre un’ora e mezza, il giovane ha spiegato i propri spostamenti nei giorni precedenti e successivi all’omicidio, facilmente verificabili per motivi di lavoro, ribadendo di non aver notato nulla di anomalo a Conca Entosa e di ignorare la scomparsa di Pinna. Gli avvocati hanno sottolineato come Franciosi si sia trovato in una situazione kafkiana, senza comprendere la natura delle accuse a suo carico.
Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica del delitto, con nuovi sopralluoghi dei carabinieri del Ris e accertamenti balistici e autoptici. La confessione di Ragnedda sembra non coincidere con i rilievi emersi, alimentando dubbi sull’esatta sequenza dei fatti e sulla posizione della vittima al momento dell’aggressione.
