I carabinieri del Ris sul luogo dell’omicidio di Cinzia Pinna.
Le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna proseguono con nuovi accertamenti dei carabinieri del Ris, chiamati a chiarire alcuni dettagli ancora poco chiari della vicenda. Mercoledì è previsto un ulteriore sopralluogo nella casa del delitto a Conca Entosa, volto soprattutto a verificare la dinamica del delitto e capire se Emanuele Ragnedda abbia agito da solo subito dopo aver sparato tre colpi di pistola alla testa della vittima.
Un punto centrale riguarda il divano della casa, apparentemente molto pesante, su cui i militari vogliono accertare se possa essere stato trasportato da una sola persona, elemento rilevante anche per le posizioni dei due indagati per favoreggiamento, Luca Franciosi e Rosa Maria Elvo. Non è escluso che a breve si svolga un nuovo sopralluogo, stavolta con la presenza di Ragnedda.
Restano irrisolti alcuni dettagli fondamentali: i pantaloni di Cinzia, che secondo l’indagato si sarebbero sfiliati durante il trascinamento del corpo, e il coltello che la vittima avrebbe impugnato, sempre secondo la sua versione. Parallelamente, gli investigatori stanno esaminando i tabulati telefonici e ricostruendo la rete di fornitori di cocaina legata all’imprenditore arzachenese, con l’obiettivo di chiarire se quella sera la droga sia stata messa a disposizione di Cinzia Pinna mentre era già in evidente malessere. L’inchiesta rimane aperta e in rapido sviluppo.
