Omicidio Paez a Olbia, in tribunale arrivano i testimoni chiave

cuoco olbiaFoto: Giovanna Tamponi

Il processo per l’omicidio Paez a Olbia.

La tragica storia di Miguel Angel Paez, l’ex cuoco argentino massacrato di botte a Olbia e morto dopo mesi di agonia, prosegue in tribunale. Ieri, la Corte d’Assise di Sassari ha spazzato via le eccezioni preliminari sollevate dai difensori, dichiarando ufficialmente aperto il dibattimento e si torna in aula il 10 febbraio.

I tre imputati sono Michael Brundu, Alex Russo e Giuliano Petta, tutti accusati di omicidio volontario, aggravato dall’aver agito con crudeltà e sevizie. La vittima, 69 anni, era stata brutalmente aggredita nella sua casa di via Marche il 3 febbraio 2024. Le lesioni furono tali che Paez non si riprese mai, spirando all’ospedale Giovanni Paolo II il 9 dicembre dello stesso anno. Attualmente Brundu e Petta si trovano in carcere, mentre Russo è ai domiciliari. L’udienza del 10 febbraio sarà dedicata all’ascolto dei primi cinque testimoni chiave chiamati dalla Procura.

Per Brundu, la situazione è ancora più pesante: deve rispondere anche di rapina, quando, con ignoti, avrebbe sottratto 2mila euro a Paez minacciandolo con una pistola. Pochi giorni dopo, sempre lui e Petta sarebbero tornati per un furto, portando via carte Postepay e d’acquisto.

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