Pochi medici negli ospedali in Gallura, i sindacati: “Nessuna risposta dai vertici”

ospedali Gallura

Ancora allarme carenza di personale negli ospedali in Gallura.

I sindacati della sanità, la F.P Cgil Gallura e Fsi-Usae proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale per la mancata risposta al sollecito di richiesta apertura tavolo contrattazione di secondo livello all’Asl n°2 della Gallura e al sollecito di trasmissione dotazione organica, piano del fabbisogno, richiesta accesso agli atti sulle procedure selettive incarichi provvisori per il Comparto e la Dirigenza e relativi affidamenti direzione strutture complesse e semplici.

Per questa ragione i sindacati hanno chiesto all’assessore regionale Carlo Doria e alla direttrice generale Francesca Piras un autorevole intervento sui vertici Asl per sbloccare le trattative e far uscire l’azienda da quello che a loro avviso è uno stato di piena illegittimità contrattuale.

La situazione negli ospedali galluresi.

“Inoltre ad aggravare la situazione lo smantellamento dei Pronto soccorso di Olbia Tempio e La Maddalena dovuto ad alcune dimissioni di dirigenti medici e allo spostamento di alcune unità di personale di comparto – scrivono i sindacati -. Il personale di questa Asl guarda con preoccupata apprensione al proprio futuro e al futuro della sanità gallurese, l’ormai insostenibile carenza di personale mette a rischio oggi, lo stesso funzionamento delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, ora costrette dall’atto Aziendale al ridimensionamento e l’accorpamento di reparti”.

“L’arrivo della stagione estiva, se attesa dagli operatori del turismo perché nei numeri si prevede straordinaria – aggiungono – rischia di essere un incubo senza fine per i servizi sanitari già ridotti, chiamati a raddoppiare a più carichi di lavoro e responsabilità utilizzando come pezza lo strumento della prestazione aggiuntiva sul medesimo personale già fortemente provato. Come già detto, oltre alla riorganizzazione dei pronto soccorso è necessario favorire l’ingresso di nuovo personale modificando la L.R 24 e quindi consentendo le singole ASL di bandire le procedure di reclutamento”.

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