Il Parco di la Maddalena punta sul Cea di Stagnali
Il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha un piano di rilancio per il Centro di educazione ambientale, il Cea di Stagnali. L’incontro ha delineato un programma ambizioso che coniuga la riapertura dei poli museali, nuove iniziative editoriali e progetti di alto valore sociale.
A partire dal prossimo 1° marzo, il complesso di Stagnali tornerà a essere pienamente operativo e accessibile al pubblico. È stata annunciata la riapertura, con ingresso gratuito e visite guidate, delle principali aree espositive:
Il Museo geo-mineralogico;
Il Museo del mare e delle tradizioni marinaresche;
Lo spazio espositivo dedicato al capodoglio;
Il Centro di primo soccorso per tartarughe marine e cetacei.
I progetti
L’iniziativa risponde alla missione istituzionale dell’Ente di promuovere l’educazione ambientale e preservare la memoria storica del territorio, rendendo il patrimonio scientifico e naturalistico fruibile a residenti e turisti.
Ampio rilievo è stato dato alla ricostruzione storica del legame tra l’Arcipelago e il Premio Nobel Guglielmo Marconi. Durante l’evento è stato presentato il volume “Guglielmo Marconi. 1901 Becco di vela – isola di Caprera”, scritto dagli autori Alberto Mureddu e Tommaso Gamboni (Paolo Sorba Editore).
L’opera analizza la nascita della prima stazione radiotelegrafica a Becco di Vela, avvalendosi di documenti ufficiali della Marina Militare. Per favorire la diffusione di questa ricerca, l’Ente Parco ha acquisito 500 copie del libro.
Contestualmente, è stato annunciato il progetto della “Biblioteca del Parco”, un centro di documentazione dinamico che metterà a disposizione di studenti e ricercatori, anche in formato digitale, le opere e i profili bio-bibliografici degli autori locali, diventando un punto di riferimento per la memoria storica maddalenina.
Sul fronte del sociale, è stata confermata e potenziata la collaborazione con l’Associazione Arcobaleno ODV. Il progetto “I ragazzi dal pollice verde” vede il coinvolgimento di cinque giovani con disabilità e disturbi dello spettro autistico nella gestione di un orto sociale presso il CEA.
L’iniziativa, nata nel 2019 e oggi pienamente integrata nelle attività del Parco, viene considerata un modello di eccellenza per la cittadinanza attiva e l’inclusione, trasformando l’area protetta in uno spazio di crescita umana e solidale.
Alla conferenza hanno partecipato la presidente, il direttore dell’Ente e i neo-nominati consiglieri Iole Marzorati e Giovanni La Norcia. Dagli interventi è emersa la volontà unanime di trasformare l’Arcipelago in un centro di rilievo internazionale non solo per la sua biodiversità, ma anche per la profondità della sua storia e la forza della sua comunità.
Con questo nuovo assetto, l’Ente Parco ribadisce il proprio ruolo di custode di un patrimonio che è, allo stesso tempo, ambientale, culturale e umano.
