Il giallo di un cane maltrattato a Olbia.
Un cane è stato ritrovato a Olbia dopo la sua scomparsa, in condizioni terribili assieme ad altri sei cagnolini. La vicenda di Dux, questo il nome dell’animale, rappresenta il primo capitolo di una complessa operazione di salvataggio avvenuta a Olbia, che ha portato alla liberazione di sei cani prigionieri di un contesto di estremo degrado e crudeltà.
Il pastore tedesco, che è stato salvato e poi accolto dalla Lida, nonostante fosse regolarmente dotato di microchip e cercato con disperazione dalla sua famiglia di Tempio, è stato ritrovato tra i rifiuti in una situazione di totale abbandono. L’intervento congiunto della Polizia di Stato, delle Guardie AGES e dei volontari dell’associazione ha permesso di spezzare le sue catene e di svelare la sua identità, rendendo possibile il suo imminente ricongiungimento con i proprietari legittimi.
La vicenda.
L’associazione Lida racconta il ritrovamento e le condizioni dei sei cani lo scorso giovedì: “Dux aveva una famiglia, aveva persone che lo cercavano, che piangevano per lui. Persone che a Tempio hanno battuto ogni strada, affisso manifesti, chiesto a chiunque: “Avete visto il nostro cane?” Aveva un microchip. Quel piccolo dispositivo che dovrebbe essere la garanzia del ritorno a casa, la certezza che un animale smarrito possa ritrovare chi lo ama. E sapete dov’era mentre qualcuno piangeva?”, raccontano i volontari sui social.
”In un posto dove l’immondizia era qualcosa di impressionante, un inferno. Un accumulo di sporcizia, degrado, abbandono che nemmeno riusciamo a descrivere completamente senza che vi venga il voltastomaco. Come è possibile che un cane registrato, cercato, amato, finisca in mano a chi lo trasforma nel fantasma di se stesso? Come è possibile che mentre una famiglia lo cercava disperata, lui vivesse nell’orrore?”, si sono chiesti.
Il salvataggio.
Il cane è stato portato in salvo. “Sei un guerriero, ragazzo. Hai la forza scritta nel nome e l’hai dimostrata ogni singolo giorno di quell’inferno. Ora riposa, guarisci e ricorda cosa significa essere un cane amato. Perché tu lo eri, lo sei e lo sarai di nuovo Questa è solo la prima storia delle sei vite salvate giovedì. Dux è libero e questa libertà ha un sapore ancora più dolce perché ora torna a casa fra le braccia che lo hanno cercato, dove avrebbe sempre dovuto essere. Grazie ancora a Polizia di Stato e alle Guardie AGES per aver dato voce a chi non poteva gridare e grazie a tutti noi che lottiamo ogni giorno per dare voce a chi non ce l’ha”, conclude il post della Lida.




