Una perizia accerterà le cause del crollo mortale del ponte di Monte Pino

La perizia su Monte Pino.

Sul crollo del ponte di Monte Pino ci sarà una perizia del tribunale di Tempio per accertare le cause che hanno determinato la tragica morte di tre persone il 18 novembre del 2013. Nei giorni scorsi, la giudice Camilla Tesi ha accolto la richiesta delle difese che hanno richiesto di disporre la perizia a causa delle forti divergenze emerse dalle consulenze tecniche dell’accusa e della difesa.

Secondo gli inquirenti il crollo è stato causato dalle condizioni del tubolare dovute alla scarsa manutenzione, mentre secondo la difesa sarebbe stata la pioggia a causare la tragedia. L’udienza si svolgerà l’8 aprile e la giudice affiderà l’incarico a tre periti. Tra loro c’è anche Alfonso Bellini che si occupò del crollo dell’alluvione di Genova e dell’inchiesta legata al ciclone Cleopatra che vede come imputati ex dirigenti e ex amministratori del Comune di Olbia.

Sotto accusa per omicidio colposo, per il crollo del ponte, il dirigente della viabilità della Provincia di Sassari Giuseppe Mela, Francesco Prunas e Graziano Sini, geometra e istruttori tecnico di Olbia-Tempio e Pasquale Russo. Gli imputati sono difesi da Mario Ghezzo (Mela), Aurora Masi e Mauro Muzzu (Prunas) e Antonio Falchi e Costanzo Foddai (Sini), Agostinangelo Marras per la Provincia.

E intanto l’inchiesta guidata dal procuratore Gregorio Capasso sui nuovi crolli nel cantiere è in fase di conclusione. I carabinieri del Noe di Sassari sono entrati in possesso di ulteriore documentazione. Dalle indagini era emerso che i cantieri mai completati non erano stati messi in sicurezza dalla ditta che aveva abbandonato lo stesso. In corso di verifica anche eventuali responsabilità dell’Anas.

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