Pesca illegale nelle acque della Gallura, sequestri e multe

Pesca illegale nelle acque della Gallura, sequestri e multe

I controlli della Guardia Costiera sulla pesca illegale in Gallura.

L’operazione nazionale “e-Fishing” condotta dalla Guardia Costiera ha portato a importanti risultati nel contrasto alla pesca illegale e alla tutela del prodotto ittico in Sardegna. I controlli effettuati nel Nord dell’isola dai Comandi territoriali dipendenti dalla Direzione Marittima di Olbia, che ha compreso un’area che va da Porto Tangone a Capo di Monte Santu, hanno registrato 23 sanzioni amministrative, 2 notizie di reato inviate alla Procura e 12 sequestri amministrativi per un totale di 275 chili di prodotto ittico confiscato, con una multa complessiva di 37mila euro.

L’attività rientra nell’ambito di una campagna di prevenzione e contrasto messa in atto dalla Guardia Costiera per tutelare il prodotto ittico made in Italy, con l’approssimarsi delle festività natalizie e l’aumento della domanda di pesce. L’operazione “e-Fishing” è stata avviata con un’analisi preliminare mirata a identificare potenziali irregolarità nel settore, anche attraverso il monitoraggio dei social e dell’e-commerce. Le indagini si concentrano sulla cattura illegale di specie marine e sulla commercializzazione di pescato senza la tracciabilità obbligatoria.

Nel corso dell’operazione, che proseguirà fino a gennaio 2025, sono stati effettuati oltre 10mila controlli in tutta Italia, con l’impiego di 1.500 militari e 450 mezzi. L’obiettivo è garantire che il prodotto ittico che arriva sulle tavole degli italiani sia sicuro, certificato e rispettoso delle normative, contrastando le pratiche illegali e proteggendo la concorrenza leale tra gli operatori del settore.

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