La petizione per fermare la pesca dei ricci di mare in Sardegna

La petizione del Gruppo d’intervento giuridico.

L’associazione Gruppo d’intervento giuridico ha lanciato una petizione change.org per fermare la pesca dei ricci di mare.

“Il riccio di mare – dichiara l’associazione – è in via di rapida rarefazione, in particolare nei mari sardi a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, li escludono dai propri menù. Imperversa, poi, il prelievo abusivo e non si contano i sequestri da parte delle Forze dell’ordine. La situazione è davvero grave e necessita forti misure di salvaguardia, quantomeno la sospensione della raccolta dei ricci per almeno tre anni”.

Infatti, l’attuale Assessore regionale dell’agricoltura Gabriella Murgia, con il proprio decreto del24 ottobre 2019, n.2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019, autorizza la raccolta di 2 mila ricci al giorno per ogni pescatore professionista fino al 15 aprile 2020, incurante delle richieste di moratoria provenienti da più parti, fra cui le Amministrazioni comunali di S. Antioco, Calasetta, Portoscuso.

“Ai soli 182 pescatori professionali subacquei secondo i dati del 2018 – continua il Gruppo d’intervento giuridico – sarebbe, consentito raccogliere ben 364.000 Ricci al giorno, cioè 2.184.000 Ricci alla settimana, più di 8.730.000 al mese, quasi  50 milioni nell’intera stagione di pesca. A questi numeri già fuori da ogni logica di buon senso sarebbe necessario sommare quelli derivanti dalla pesca professionale marittima, dalla pesca sportiva/ricreativa e quelli, completamente incontrollabili, derivanti dalla pesca abusiva. Le sanzioni amministrative finora previste, quando effettivamente contestate e irrogate, non hanno ottenuto alcun risultato concreto ai fini della salvaguardia del Riccio di mare”.

“La scorsa primavera l’allora l’assessore regionale dell’agricoltura Pierluigi Caria addirittura assurdamente prorogò, su richiesta dei pescatori interessati, la raccolta dei ricci di mare per ulteriori 15 giorni Allora rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare: chiediamo a gran voce ai Ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’assessore regionale dell’agricoltura una moratoria di tre anni della pesca dei Ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca” conclude l’associazione.

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