Piano Casa, cade il vincolo nelle zone umide: cosa cambia a Olbia

emergenza abitativa Olbia

Approvato il Piano Casa.

Da Pittulongu a Murta Maria, fino a Porto Rotondo. Con il nuovo piano casa numerosi interventi di risanamento edilizio bloccati da un emendamento approvato nove mesi fa, ora potranno ripartire.

Il nuovo Piano Casa, che sostituisce quello approvato lo scorso gennaio, è stato introdotto in Regione in questi giorni, ottenendo il via libera per costruire anche nelle zone umide, ovvero laghi e stagni, nel raggio di 300 metri. A causa dello stop dell’edificazione nelle zone umide di Olbia, nell’ufficio Urbanistica di Olbia erano presenti numerose domande congelate sulla possibilità di poter ampliare o costruire la propria casa in quelle zone. Ora viene data quindi la possibilità, anche a molti proprietari di Olbia, di vedere di nuovo realizzati i loro progetti.

Cosa cambia a Olbia.

Il nuovo emendamento voluto fortemente anche dal consigliere regionale Angelo Cocciu, proprio per consentire ai tanti residenti di alcune frazioni di Olbia, le cui domande erano rimaste bloccate negli uffici comunali, di poter finalmente costruire casa o dare alla propria villetta una stanza in più o un cortile. Questa nuova modifica ha sollevato anche dei dubbi sul rischio di cementificazione . “L’emendamento approvato riporta alla situazione prima di gennaio scorso – spiega -, che approvando un emendamento con voto segreto aveva attuato una situazione ingiusta che aveva bloccato tante volumetrie in molte frazioni di Olbia, congelandole di fatto, nonostante fossero state riconosciute e approvate 30-40 anni fa. Non c’è alcuna volontà di ulteriore cementificazione su Olbia, poiché non ci saranno cubature aggiuntive ma costruzioni e ampliamenti già approvati, come spetta per questo motivo come diritto per i proprietari”.

Il nuovo emendamento, porta le firme dei consiglieri della Regione, Giorgio Oppi (Udc), Franco Mula (Psd’Az), Francesco Mura (Fratelli d’Italia), Dario Giagoni (Lega), Michele Cossa (Riformatori), Angelo Cocciu (Forza Italia) e Roberto Caredda (Misto).

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