Piano spiagge di Olbia, al via la nuova fase di confronto sul futuro del litorale

piano spiagge olbia Bagno all'alba di Santo Stefano a Lo Squalo, Pittulongu, Olbia.Bagno all'alba di Santo Stefano a Lo Squalo, Pittulongu, Olbia.

L’amministrazione punta su equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo turistico.

Il nuovo Piano spiagge Olbia entra nella fase decisiva. Dopo mesi di incontri tecnici e osservazioni, l’amministrazione comunale ha avviato il confronto con gli operatori del settore e con le associazioni ambientaliste, con l’obiettivo di conciliare la valorizzazione turistica con la tutela delle coste.

Piano spiagge di Olbia, un piano per il futuro del litorale.

Il documento programmatico punta a ridefinire le regole per la gestione dei litorali, dai chioschi balneari alle aree libere. L’obiettivo, spiegano dagli uffici comunali, è garantire un uso sostenibile delle spiagge, rispettando le direttive europee e regionali in materia di ambiente e paesaggio.

Secondo quanto emerso durante i tavoli tecnici, il nuovo piano prevede una riduzione delle superfici concesse in alcune zone sensibili, bilanciata da una migliore distribuzione dei servizi. I chioschi saranno nei retrospiaggia: in spiaggia verrà ripristinato, nel tempo, il sistema dunale. L’intento è evitare la saturazione delle aree più frequentate, come Pittulongu e Bados, favorendo una gestione più equilibrata dell’intero litorale. Per la realizzazione del piano sono previsti numerosi espropri, anche a terreni della Costa Turchese di Berlusconi e terreni della famiglia dell’Aga Khan.

Coinvolgimento degli operatori e della cittadinanza.

Nei prossimi giorni il Comune aprirà una fase di ascolto pubblico, durante la quale cittadini e operatori potranno presentare osservazioni e proposte. L’amministrazione, in linea con gli indirizzi della Regione Sardegna, punta a una pianificazione che rispetti e tuteli la natura ma non penalizzi il turismo, settore chiave per l’economia locale.

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