L’orologio Richard Mille oggetto del furto a Porto Cervo era un falso.
Un orologio di lusso rubato a Porto Cervo era una patacca. Stando a quanto riporta l’Unione Sarda, due francesi finiti in manette non sono riusciti a distinguere un orologio Richard Mille del valore stimato di 500mila euro da un falso. La sorprendente rivelazione arriva dalla vittima stessa, un noto uomo d’affari che ha inviato una nota alla Procura di Tempio ammettendo di essersi reso conto solo in un secondo momento che il suo orologio rubato ad agosto non era un originale.
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La vicenda giudiziaria.
Questa rivelazione cambierà le sorti della vicenda giudiziaria: il danno presunto, che aveva raggiunto il mezzo milione di euro, è crollato drasticamente a poche centinaia di euro, il costo della contraffazione. Così uno dei presunti responsabili del colpo, un 35enne, è stato rimesso in libertà. Il suo difensore ha puntato sul radicale cambio di scenario: l’orologio sarebbe stato strappato con destrezza, senza che l’uomo d’affari se ne accorgesse. Inoltre, il valore dell’oggetto rubato ha modificato di fatto la gravità del reato.
